venerdì 30 marzo 2018

NEPAL, l'unione di due antiche culture




4 maggio 2017
Evento di promozione del turismo in Nepal
Teatro Filodrammatici
Via dei Filodrammatici 1 - MilanoVi - Milano


(Milano, 30 marzo 2018)

Anche quest’anno si è rinnovato l’appuntamento dedicato alla promozione del turismo in Nepal, promosso dall’Ambasciatore del Nepal per l’Italia residente a Ginevra, e coordinato dal Nepal Tourism Board e dal Consolato Onorario del Nepal a Roma,
Al Teatro Filodrammatici di Milano, si è tenuto ieri un talk show per raccontare il Nepal sotto le moltiplici sfaccettature che lo caratterizzano, a cui hanno partecipato l’Ambasciatore S.E. Deepak Dhital, il Conosle Onorario di Roma, Paolo Nugari, l’alpinista Giuseppe Pompili, III italiano assoluto ad aver scalato le 7 vette più alte nei 5 continenti, Silvia Antonini, accompagnatrice turistica, che ha risieduto in Nepal, ed il giornalista, scrittore e video maker Stefano Ardito, autore di numerose pubblicazioni riguardanti questo magnifico Paese, che ha anche moderato la tavola rotonda.

Tra i dati rilevanti condivisi, c’è quello che definisce il 2017 anno memorabile per il turismo nepalese perché si è superata la tanto attesa cifra di un milione di visitatori con un incremento rispetto all’anno precedente di un eccellente 25%. Anche il numero dei turisti italiani è cresciuto, passando da 9.900 a 12.000.

L’impegno e gli investimenti promozionali a livello internazionale di Nepal Tourism Board e del Governo sono stati quindi premiati, risollevando finalmente l’immagine sofferente che la destinazione portava con sé dai tragici eventi del 2015. Grazie ai progressi in campo sociale, garantiti da una politica più stabile, si è anche diffusa una percezione di maggiore sicurezza e di tranquillità che ben si affiancano alla serenità della popolazione.

Il prossimo traguardo che l’Ente del turismo si pone entro il compimento della campagna Visit Nepal 2020, è quello di raggiungere la cifra di 1.500.000 visitatori. Obiettivo realistico se osservato nella prospettiva dell’incremento inarrestabile del turismo d’avventura che vede il Nepal come principale hub asiatico se non addirittura mondiale.
È certo che si dovranno superare i limiti posti alla crescita derivanti dalle infrastrutture: la strategia già avviata è infatti quella di potenziare gli aeroporti di Kathmandu, e soprattutto quelli di Bhairahawa-Lumbini e di Pokhara che potranno assorbire il 50% del traffico ora concentrato sulla Capitale. Naturalmente continua il progetto del nuovo aeroporto di Nijgad, a 175 Km da Kathmandu poiché posto in una condizione più favorevole, lontano dalle nebbie invernali che affliggono le piste di Tribhuvan.
L’industria ricettiva concorrerà con 4000 nuove camere, offerte, tra l’altro, da 7 strutture a 5 stelle e da 4 a 4 stelle, ma è importante sottolineare la vocazione originaria e consolidata di ricettività a basso costo del Nepal, che ha permesso alla città di Pokhara di essere eletta la Best Value City for Budget Travellers dalla rivista Forbes.  


Nuovi programmi ed iniziative
Una destinazione su cui NTB punta i riflettori è il Lago Rara, il più grande del Paese compreso nel Rara Lake National Park, che è invece il più piccolo parco nazionale del Nepal. Situato nel Nord Ovest del Nepal ad un’altezza di 2990m, il lago è raggiungibile attraverso il piccolo aeroporto di Talcha, richiede qualche ora a piedi di avvicinamento, ampiamente ripagata dalla spettacolarità del luogo. Praticamente sconosciuto al mercato internazionale, è un’oasi di biodiversità eccezionale, ivi incluso l’habitat di specie a rischio quali il panda rosso, l’orso nero dell’Himalaya, il leopardo. Il lago è un luogo ideale dove trascorrere momenti piacevoli di relax remando nelle chiare acque blu-cristallino o camminando sulle colline circostanti alla ricerca di spettacolari punti di osservazione sui pittoreschi panorami. Lo splendore della natura, le foreste di pini, abeti e ginepri e le cime innevate che fanno da sfondo, rendono questo angolo di Nepal permeato di un’atmosfera imperdibile, lontana dal mondo.

Volendo approfondire un altro tema cardine di un possibile viaggio in Nepal, è importante fare un richiamo all’aspetto spirituale della destinazione. La spiritualità è il tema alla base di un possibile circuito buddhista che comprende certamente Ramgram nel cui stupa sono raccolte reliquie del Buddha, Lumbini, luogo di nascita del Buddha e Tilaurakot dove lo stesso Buddha visse fino a 29 anni prima di incamminarsi in un percorso di illuminazione lontano dalle attrazioni materiali. È inoltre possibile percorrere il sentiero sacro agli Hindu che la Regina Mayadevi percorse il giorno di luna piena del mese di Falgun portando con sé il neonato Siddharta Gautam.

Aggiunge infine Paolo Nugari, Console Onorario di Roma e referente per l’Italia di Nepal Tourism Board: “Il Nepal è considerata la destinazione del Dharma. L’interesse crescente per discipline come yoga, meditazione e la pratica di cure tradizionali, solleticano l’interesse del visitatore che cerca un rifugio dal disordine dei valori del mondo occidentale e una risposta ai propri interrogativi esistenziali. NTB ha percepito il potenziale di questo fenomeno e cerca di tradurlo in un aumento del numero di visitatori, pur nel rispetto della cultura nepalese e in equilibrio tra i percorsi personali di ricerca e l’inevitabile interesse economico derivante”.

Ai partecipanti alla serata è stato offerta infine una proposta di pietanze tipiche preparata dal ristorante Nepalese Achar di Milano e sono stati estratti due biglietti aerei omaggio offerti dalle compagnie presenti (Air India, Turkish Airlines e Qatar Airways).

Guarda il video ufficiale: https://youtu.be/0hgC0PFjxr8

Alla presenza dell'Ambasciatore del Nepal per l'Italia residente a Ginevra, si è svolto ieri a Milano l'evento di promozione turistica  

Azione n.5 Borghi d’Europa nelle Terre del Friuli : fra Sile e Meduna

Azione n.5
Borghi d’Europa nelle Terre del Friuli : fra Sile e Meduna
Azzano X,Chions, Fiume Veneto,Pasiano di Pordenone,Prata di Pordenone e Pravisdomini.

Patrimonio Culturale : Borgo di Panigai (Pravisdomini) , Chions (Borgo di Torrate), Fiume Veneto (Mulino Storico di Bannia) ; le Ville Venete di Pasiano di Pordenone , Prata di Pordenone (Museo della Miniera,Antico Tempio di S. Giovanni dei Cavalieri,Chiesetta dei Ss. Simone e Giuda)
Patrimonio del Cibo : I Percorsi del Gusto fra Sile e Meduna
Patrimonio Paesaggistico : Azzano X (Parco del WWF: oasi naturale che sorge nell'area denominata gli scalini del diavolo ; Il Bosco della Mantova, situato nei pressi di Fagnigola ; La quercia di Guarda di Sotto a Corva di Azzano Decimo ; Pravisdomini : Palù di Barco) .

Risultati informativi :
- 6 trasmissioni multimediali Grandi Storie di Piccoli Borghi ;
- 60 servizi informativi pubblicati
- dono del materiale didattico Viaggio dentro la Vita
Risultati immagini per immagini borgo panigai

giovedì 29 marzo 2018

A modo mio Nespolo tra arte, cinema e teatro a cura di Alberto Fiz in collaborazione con Maurizio Ferraris


Aosta, Centro Saint-Bénin
Via Festaz, 27

Ultimi giorni per visitare la mostra
Fino all'8 aprile 2018

Aperta anche a Pasqua e Pasquetta
domenica 01 e lunedì 02 aprile: 10.00 - 13.00 / 14.00 - 18.00

A modo mio. Nespolo tra arte, cinema e teatro / installation view al Centro Saint-Bénin, Aosta

C'è tempo fino all'8 aprile 2018 per visitare la mostra A modo mio. Nespolo tra arte, cinema e teatro, dedicata all’esperienza interdisciplinare dell’artista piemontese, al Centro Saint-Bénin di Aosta. L’esposizione, organizzata dall’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta, è curata dal critico Alberto Fiz in collaborazione con il filosofo Maurizio Ferraris.

La mostra resterà aperta durante le giornate di Pasqua e Pasquetta con i consueti orari.
Le giornate festive saranno quindi ulteriore occasione per conoscere l'eclettico universo artistico di Ugo Nespolo, attraverso le oltre 80 opere esposte al Centro Saint-Bénin: dipinti, disegni, maquettes per il teatro, sculture, ex libris, tappeti, fotografie e manifesti realizzati dal 1967 sino a oggi in un percorso spettacolare e coinvolgente, ideato per gli spazi dell’ex chiesa sconsacrata. Compare persino una barca da canottaggio di otto metri interamente decorata.
Dall’arte al cinema, dai cartoon televisivi alla logica matematica sino al teatro, le opere, disposte in base a tracciati tematici, creano una costellazione all’interno del Centro Saint-Bénin da cui emerge la versatilità di uno dei più originali e trasgressivi interpreti della scena contemporanea italiana, che ha ripercorso stili e stilemi “a modo suo”, senza mai lasciarsi imbrigliare dalle convenzioni.

Il catalogo della mostra, in italiano e francese, con la pubblicazione di tutte le opere esposte, è edito da Magonza. Insieme ai saggi di Maurizio Ferraris, Alberto Fiz, Daria Jorioz e a un’intervista di Nespolo con Pietro Bellasi, contiene una serie di scritti dell’artista e testimonianze, tra gli altri, di Renato Barilli, Gillo Dorfles, Vittorio Fagone, Gianni Rondolino, Francesco Poli e Tommaso Trini.


A modo mio. Nespolo tra arte, cinema e teatro
Aosta, Centro Saint-Bénin
Via Festaz, 27
fino all'8 aprile 2018
dal martedì alla domenica, ore 10.00 - 13.00 / 14.00 - 18.00

Sede espositiva Centro Saint-Bénin
tel. 0165.272687

Per informazioni:
Regione autonoma Valle d’Aosta, Assessorato Istruzione e Cultura
Struttura Attività espositive
tel.: 0165.275937, e-mail: u-mostre@regione.vda.it
Internet: www.regione.vda.it

Sabato 7 aprile 2018 Con il Touring alla scoperta dei tesori di San Vito al Tagliamento, Bandiera Arancione

Sabato 7 aprile, una giornata alla scoperta dei tesori di San Vito al Tagliamento (Pn), dal 2017 insignita per la sua bellezze e la qualità di vita della Bandiera Arancione del Touring: la visita è organizzata dai Consoli TCI del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con l’Ufficio IAT del Comune di San Vito al Tagliamento ed è aperta non solo ai soci, ma anche ad amici e simpatizzanti del TCI. Ad accompagnarli sarà il Console regionale TCI del FVG Marina Tagliaferri e la visita sarà condotta da un’esperta guida locale.

L’appuntamento è per le 10.30. Dopo il benvenuto da parte del Sindaco dott. Antonio De Bisceglie, si inizierà la visita della città, vero gioiello di storia ed arte. Terra antichissima, area di insediamenti preromani e romani, vanta nobili tradizioni storiche, culturali ed artistiche. Molte le tracce architettoniche di questa sua lunga storia: dai tratti di cinta muraria al fossato circostante, dalle tre torri (Raimonda, Scaramuccia e Grimana) al Castello. Si visiterà il centro storico e saranno aperti per i soci del Touring luoghi solitamente inaccessibili. La visita prenderà il via da Piazza del Popolo, cuore della cittadina, delimitata da porticati e palazzi dalle facciate dipinte, tra cui palazzo Altan-Rota (oggi sede comunale con un bellissimo giardino all’italiana antistante e maestoso parco sul retro) e l’antica Loggia Pubblica, prima sede della municipalità sanvitese, dove dal ‘700 è stato inserito un piccolo e splendido Teatro all’italiana. Si visiteranno poi il Duomo, la chiesa di S. Maria dei Battuti annessa all’antico ospitale, gioiello del Rinascimento friulano con uno splendido ciclo di affreschi dell’Amalteo, il Castello con affascinanti affreschi sia esterni sia interni e un inconsueto percorso espositivo, il Museo civico Federico De Rocco con la sua ricca collezione di reperti e opere di varie epoche, il Museo della Vita contadina, fra le raccolte etnografiche più interessanti del Friuli. E’ prevista una pausa per il pranzo. La visita si concluderà alle 17.00.

Informazioni e prenotazioni:
La Via degli Artisti - Tel. 040 632537 - info@viadegliartistiviaggi.com 

mercoledì 28 marzo 2018

Una baked potatoes per Pasqua: la special edition

Durante tutta la settimana di Pasqua, a partire dal 26 marzo, al ristorante Gialle&Co. sarà disponibile una baked potatoes special edition per la Pasqua: costine di agnello al miele su crema di fave aromatizzate alla menta a 10.90 euro.

Ecco la ricetta:

Ingredienti:
250 gr costolette d’agnello
100 gr fava
2 foglie menta
½ spicchio aglio
½ cucchiaino aceto bianco
1 cucchiaio miele di acacia
Pepe q.b.
Olio di oliva extravergine q.b.
Erbe aromatiche q.b.
Sale grosso q.b.
Burro q.b.
Pecorino q.b.

Procedimento

Per la patata:

Lavare la patata, asciugarla, ungerla con olio, salarla e infornarla a 180 gradi per 55 minuti. Successivamente mantenere la patata a una temperatura costante che va dagli 80 ai 100 gradi.

Per le costine:

Lavare e tritare le erbe e mescolarle al miele. Soffriggere in padella con aglio e burro e rosolare le costolette: quando dorate cospargere con il miele aromatizzato e lasciare insaporire per qualche minuto.

Per la crema di fave:

Far bollore le fave pochi minuti, togliere la pelle, frullarle con olio, menta, sale, pecorino, un goccio d'aceto e uno spicchio d'aglio.

Preparazione

Togliere la patata dal forno, tagliarla a metà, salarla e mantecare l'interno. Coprire con la crema di fave, disporre le costine.

Gialle&Co.

Ha aperto da circa tre mesi Gialle&Co. il primo ristorante a Milano che trasforma e reinterpreta in chiave italiana la tipica baked potato inglese.
Si trova in zona Moscova il ristorante meneghino interamente dedicato alla patata cotta al forno e declinata in quindici ricette signature e altre stagionali ideate dallo chef Andrea Vigna. Ce n'è per tutti: dalle Fishytariane alle Veggytariane, dalle Meatariane alle Vegane.

Tutto nasce dall'idea di cinque amici, durante un viaggio a Londra. Cercando qualcosa di tipico e poco distante dall'albergo la compagnia approda in un pub dove la proprietaria acclama a gran voce che qui si possono trovare le migliori baked potatoes della città. Ne ordinano diverse, dalla classica burro panna acida e bacon alla variante con pollo e salse, ma il tasting non è soddisfacente: pesantezza e gusto sciapo. Uno di loro decide quindi di sfidare la proprietaria a cucinare una baked potato all'italiana, in cambio di carpire i segreti della ricetta tradizionale. Quella notte nasce la prima ricetta della baked potato di Gialle&Co., la Threecolore con stracciatella, songino e pomodorini.

Le proposte:

Dai 7 agli 11 euro le proposte di Gialle&Co hanno nomi divertenti e ironici, come il concept del locale: si dividono in Fishytariane , per gli amanti del pesce, in Meatariane, per chi non può fare a meno della carne, in Veggytariane e Vegane per il popolo green.
Dodici proposte classiche e altre tre stagionali che arricchiscono la scelta dei menu. I signature dishes di Gialle&Co sono senza dubbio la Controstream (con salmone, crème fraîche allo zenzero, aneto e anacardi); la Mortacci yours (con guanciale croccante, salsa carbonara e pecorino); la Ratatoma (con ratatouille di verdure al forno, toma, origano fresco) per finire la Molto Well (Olio al basilico, crema melanzane, origano fresco e pomodorini confit).

Il design:

L’interior design del locale si ispira a luoghi rurali e genuini, attraverso l’utilizzo di materiali grezzi, ma che trattati ed accostati nel giusto modo diventano raffinati e inusuali. Un design elegante ma nude, il locale è caratterizzato dalla ricerca di pezzi vintage e dalla sperimentazione attraverso le contaminazioni di materiali antichi con altri ultramoderni. Ma la vera innovazione è la costruzione di una serra all'interno del locale: cucina e bar sono racchiusi all’interno di un artistico collage di vecchie vetrate vintage recuperate in tutta Italia, per trasmettere la sensazione di mangiare all’esterno pur essendo all’interno, in un gioco di dentro e fuori che trasporta in un mondo rurale, lontano dalla caotica Milano.

Contatti:
Gialle&Co
Via A. Volta, 12
20121 Milano
333. 8255507
info@gialleandco.com
 

Salumi da Re: torna la manifestazione dedicata alla filiera dei salumi di qualità

Quinta edizione per l’evento organizzato da Gambero Rosso e Antica Corte Pallavicina che riunisce le eccellenze norcine made in Italy

Antica Corte Pallavicina a Polesine Parmense-Zibello (PR)
7-9 aprile 2018

Quinta edizione per Salumi da Re, l’unico evento dedicato all’intera filiera dei salumi di qualità made in Italy, che chiama all’appello tutti gli operatori del comparto. Dal 7 al 9 aprile a Polesine Parmense-Zibello (PR), Gambero Rosso e Antica Corte Pallavicina daranno spazio alle grandi, piccole e medie imprese norcine italiane in una tre giorni all’insegna del gusto.
Una manifestazione esclusiva nel panorama italiano, che nell’edizione 2017 ha visto la partecipazione di oltre 50 aziende del settore e più di 4500 visitatori: un pubblico selezionato composto per la maggioranza da operatori di settore (produttori, allevatori, buyers, salumieri, ristoratori, sommelier e stampa) e appassionati attenti alla qualità, alla tradizione e al gusto.
Due i temi principali per l’edizione 2018: “L’importanza della materia prima: razze suine, alimentazione, stili di vita”, un convegno mirato ad analizzare a fondo la filiera, dalla genetica all’alimentazione, passando per la macellazione e successiva trasformazione in salumi, e “Sdoganiamo il grasso - Tutte le sfumature di bianco, dalla bresaola al lardo" per fare luce sull’attuale composizione dei grassi e sulla sua importanza nei salumi in termini di dolcezza, morbidezza, solubilità, aromi. Si parlerà inoltre di analisi sensoriale, formazione di figure professionali, del ruolo dei salumi nella ristorazione e focus specifici su classi di prodotti (salumi di spalla, pancetta, “salumi bianchi”, curiosità norcine). Si terranno inoltre il concorso “Il panino teen-ager: una cosa buona tra le mani”, giunto alla 4ª edizione, e la Gara di taglio del prosciutto a mano e a macchina, alla sua 2ª edizione.
Ma Salumi da Re sarà anche un’occasione per assaggiare, degustare e acquistare i migliori prodotti norcini italiani, accompagnati da vino e birre artigianali grazie alla presenza di numerosi stand.
La tre giorni si concluderà lunedì 9 aprile con la grande festa “Centomani, di questa terra” organizzata dall’associazione CheftoChef Emilia Romagna Cuochi che vedrà protagonisti chef, produttori, gourmet ed esperti del settore agroalimentare che si confronteranno sul futuro del cibo.

martedì 27 marzo 2018

LIVEWINE 2018


Naturalmente orchestrata con sapienza la kermesse LIVEWINE torna al Palazzo del Ghiaccio di Milano. Ampi e altissimi gli spazi bianchi che accolgono in un riverbero di Luce solare i banchi degli oltre 150 VITICULTORI provenienti da tutta Italia, dalla Francia, Spagna, Austria, Slovenia e un Vignaiolo anche dalla Grecia.
Luce Naturale finalmente, per apprezzare esattamente i colori nobili dei Bianchi maturati sulle fecce: dal paglierino all’arancio, e i brillanti e naturali Rossi dalla porpora al Granato.
Da sabato 3 marzo al successivo lunedì la manifestazione, in collaborazione con AIS Lombardia e Vini di Vignaioli, ha accolto incontri e degustazioni guidate, ha dato l’opportunità ad innumerevoli avventori di poter acquistare direttamente da Vignaioli, a prezzi di cantina. Anche le offerte alimentari in sintonia con i Vini proposti: piccole produzioni artigianali.
Merita menzione il focus dedicato a “EFFERVESCENZE” ultimo lavoro di Massimo Zanichelli (foto 1) edito da Bietti, viaggio fra le produzioni Italiane più autentiche dei Rifermentati in Bottiglia.
Ben supportati dall’abile Romina Cattaneo, che coordina e comunica l’evento Livewine, abbiamo incontrato Santino Lucà (foto2) Uomo del Greco di Bianco che ci ha sorpreso questa volta col MANTONICO, anch’esso passito e ben custodito nell’inconfondibile bottiglia con la pancia. Ottimo accompagnato con i mustacciuoli.
Da Greco a Noto, attraversiamo lo Stretto… per incontrare Federica e Marilina dell’omonima Cantina. Area di grande valore paesaggistico, le due sorelle conducono la Cantina nell’assoluto rispetto della natura del luogo, e della produzione vitivinicola. Le produzioni rientrano nelle DOC ELORO e NOTO, vini esclusivi e spiccata identità territoriale. (foto 2)
Vicino di banco FRANCESCO FENECH, fra i limoni di Salina ci serve la sua MALVASIA di LIPARI, notevole all’assaggio. (foto3)
Francesca della CASA di BAAL ci presenta la sua ottima produzione nel Cilento. Vera Azienda Agricola Familiare a Montecorvino Rovella, in provincia di Salerno, produce vini biologici dal 2006 oltre all’ottimo Olio a marchio L’Oliveto, cultivar:  Rotondella, Frantoio e Leccino. Francesca con orgoglio ci versa l’ultimo nato, frizzante bianco secco, sui lieviti “La Mossa” di estrema piacevolezza, fresco e aromatico 70% Fiano e 30% Moscato, buono ovunque e a tavola per l’antipasto. Notevole anche il Fiano, vino di punta fra i bianchi fermi, ma a voi la scoperta anche delle altre bottiglie, l’Aglianico e il Metodo Classico e gli Uvaggi di Bianco e Rosso di BAAL, che assortimento per un’azienda familiare! (foto3)
Tutti a dosaggio zero gli Chardonnay e Pinot Nero di Alessandra Divella (foto8), microvinificazioni spontanee che affinano in cemento, barriques e tonneau, sui lieviti dai 2 ai 5 anni. La Cantina si trova a Gussago in Franciacorta. I suoi Vini li abbiamo apprezzati per il loro minimalismo ricco e sorprendente.
Grande Persona Guillaume Boussens Vigneron d’Altitude, i suoi Vini rossi prodotti in Hautes CORBIÈRES sono di eleganza sopraffina, caldi e minerali con “inconfondibile Pepe Bianco”, resina, sottobosco e tabacco di pipa. Complessità olfattiva e corrispondenza al palato. Abbiamo assaggiato il “CUVÉE JACQUES 2012” un fuoriclasse. (foto4)
Rimanendo in Francia segnaliamo con piacere gli Champagne LEGRET&FILS di Alain.(foto5)
Ed infine l’IRPINIA nobile Terroir italiano.
Dell’Azienda IL CANCELLIERE abbiamo incontrato Claudio Panetta, ottimo Aglianico nelle versioni Irpinia Doc:  GIOVIANO e Taurasi Docg: NERO NE.
Suo amico e Grande Interprete del Greco, Angelo dell’omonima Cantina. Siamo a Tufo dove cresce il Vitigno più antico dell’Irpinia, e siamo sopra le antiche miniere di zolfo.
Che dire, tutta la vinificazione e approntata con metodi tradizionali e naturali, nessuna forzatura.
A voi l’assaggio di due grandi produzioni Irpine.(foto 6/7)
                                                    Gianpaolo Finizio

1                MASSIMO ZANICHELLI    


















2                Cantina Marilina e LUCA’













3                FRANCESCA CASA di BAAL



















4                Guillaume Boussens     




















5               Alain LEGRET&FILS 




















6              CLAUDIO PANETTA 




















7               Angelo   DELL'ANGELO




















8              Alessandra DIVELLA

FERROVIE NON DIMENTICATE E SAPORI: L’OSTERIA DEL BINARI







Per il progetto d’informazione e valorizzazione dei percorsi de Le Ferrovie Dimenticate
Milano, 21 Marzo 2018- A Milano, in zona Navigli, è situata la stazione ferroviaria di Porta Genova, snodo importante per muoversi coi treni locali lombardi e, vicino ad essa, nella rinomata Via Tortona sorge dal 1972 l’Osteria del Binari, che l’attuale proprietà trasformò in locale tipico della tradizione culinaria milanese la parte del Dopolavoro ferroviario con la bocciofila presente.
La zona attorno a Porta Genova è cresciuta molto a livello d’immagine negli ultimi anni, per le varie manifestazioni (Fuorislaone e Fashion Week) e luoghi di cultura istituitisi via via, così che nel 2007 è stato aperto il Caffè del Binari, per dare un servizio in più al pubblico sempre più competente e consapevole verso il mondo del gusto.
I comunicatori dell’Italia del Gusto hanno deciso di visitare l’Osteria del Binari, perché interessati a cercare nuove realtà tipiche, che fanno parte del patrimonio enogastronomico del progetto “Ferrovie Dimenticate”.
L’Osteria Del Binari propone una cucina di tradizione milanese con piatti piuttosto elaborati: per questo motivo è aperta solo a cena e meglio se su prenotazione, anche se per cordialità e spirito professionale si cerca di accogliere e far sedere ogni cliente, a cui viene sempre dato il benvenuto a tavola con un cestino di pane e focacce fatte in casa, con pinzimonio di verdure crude e patè di fagianella, assieme a una flute di spumante.
In cucina è sviluppata sia la parte pasticceria che la parte panetteria e, per ogni tipologia di piatto,un cuoco, che viene sempre supervisionato dallo Chef Capo.
Vengono preparati piatti classici milanesi come gli Ossobuchi con risotto bianco in gremolada, il risotto saltato (ovvero schiacciato in padella), i Rustin negàa (nodini di vitello cotti per lungo tempo in bassa temperatura) e i Mondeghili (delle polpettine di carne) ai quali col tempo sono stati affiancati altri piatti di tradizione regionale italiana come la Fiorentina Toscana, le costate di Fassona Piemontese, il filetto di branzino in crosta e il tris di salmone, tonno e pesce spada affumicati.
Sui vini, la clientela ha l’imbarazzo della scelta: la cantina dell’Osteria vanta circa 250 etichette, tutte di buona fattura e selezionate visitando varie Cantine fuori. Si può infatti passare dal Bonarda del Contadino sino al pregiatissimo Champagne Cristal.
Il Caffè del Binari invece condivide la stessa location dell’Osteria col salone ampio e la veranda fuori della vecchia bocciofila, coperta elegantemente da un pergolato di vite (in estate vengono messi fuori i tavoli) e, naturalmente, lo stesso accurato staff di persone in cucina, che all’ora di pranzo propone piatti più veloci per la clientela.
La connessione tra Osteria e binari ferroviari è importante perché trasmette inconfutabili valori di tradizione e di buona cucina, è auspicabile che questo storico locale di Via Tortona continui a lavorare bene, coniugando tradizione e modernità in una zona del Milanese, che è enormemente cresciuta negli ultimi anni.


Da venerdì 11 a domenica 13 maggio tre giorni di festa e degustazioni a Castagnole Monferrato, in Piemonte



Dopo aver festeggiato nel 2017 la decima edizione con un evento record, la Festa del Ruchè si rafforza ancora nel prossimo appuntamento, fissato come sempre nel secondo week-end di maggio. Un calendario importante di cene e presentazioni nelle città italiane e poi uno svolgimento in tre giorni con la novità dell’apertura dei banchi d’assaggio, già nella sera di venerdì 11 maggio.
L’evento è promosso dalla Associazione Produttori del Ruchè di Castagnole Monferrato docg, guidata da Luca Ferraris, d’intesa con il Comune di Castagnole Monferrato e con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. L’associazione Go Wine cura l’organizzazione dell’evento.
Cresce il parterre delle aziende associate e le circa venti aziende presenti in rassegna potranno presentare in degustazione esclusivamente il loro Ruchè: in vetrina soprattutto le annate 2017 e 2016, ed anche alcune annate anteriori per verificare la capacità del Ruchè di reggere il tempo ed alcune versioni diverse.
Previsti due convegni e i wine tasting alla cieca, sempre molto apprezzati, che consentiranno nella giornata di domenica di approfondire meglio la conoscenza sulla varietà.
Sempre più sfiziosa la parte gastronomica con un percorso di gusto animato da eccellenze del territorio che il partecipanti potranno scegliere e degustare.
La Festa del Ruchè si svolgerà nel suo paese d’origine, Castagnole Monferrato, ma con produttori di tutti e sette i Comuni della sua delimitazione zonale: Castagnole Monferrato, Grana, Montemagno, Portacomaro, Refrancore, Scurzolengo e Viarigi.