lunedì 21 maggio 2018

TASTING BICICLETTE, una RISERVA di storie da degustare in una rassegna ciclostorica.



Succede così che nella culla del primo Franciacorta il mondo del vino incontra e dialoga sullo stesso filo rosa con quello delle biciclette, con molte storie emozionanti da raccontare, attraverso una mostra ciclostorica che mette in rassegna cimeli unici e d’autore, da visitare in occasione della tappa del Giro d’Italia, quella che si corre il 23 maggio 2018.
È l’omaggio di Berlucchi a #FranciacortaStage, proprio secondo il consueto #Berlucchimood, per valorizzare un territorio che ha in comune con il Grande Ciclismo la passione per la storia e per i valori solidi di due mondi con molte analogie.
Ecco dunque che in Casa Berlucchi si muove un percorso espositivo, al passaggio della Corsa Rosa, fatto di biciclette di immagini e di parole che racconta, che sa celebrare come si deve le gesta di grandi campioni. È in mostra, insomma, un pezzo di storia del Giro, del Ciclismo e del nostro Paese.
Ci sono le maglie dei campioni, ci sono le loro specialissime biciclette (dalle Collezioni private di Gianfranco Trevisan e Gianluigi Stanga), ci sono gli scatti di grandi cantori del ciclismo. Si corre indietro nel tempo da uno dei primi modelli da corsa datato 1903 agli anni Ottanta di Francesco Moser. E ci si lascia trasportare dalla nostalgia celeste di Fausto Coppi, in una parete di fotografie in bianco e nero messa a disposizione dal Museo del Ghisallo firmata dal grande fotografo Vito Liverani.
In una locandina – anch’essa d’autore – firmata in esclusiva per Berlucchi dall’illustratore Rik Guasco, c’è tutta la magia di questo viaggio parallelo vino-bici. La donna elegante tratteggiata da Guasco brinda in bicicletta leggera e, sullo sfondo, un campione eroe di un tempo ma allo stesso tempo campione del presente, si fonde in un paesaggio di luce calda e di valore, quello tipico di una natura feconda come la Rosea Franciacorta. Stage!

IL CASTELLO INFERIORE DI MAROSTICA SI APRE ALLA “REGINA ROSSA”: LA CILIEGIA IGP

Dal 24 maggio al via la rassegna gastronomica curata dai Ristoratori Confcommercio della zona, che prevede anche una “Regalis Coena” all’interno del simbolo cittadino
Una “Notte Rossa”, in onore della rossa ciliegia di Marostica in apertura (sabato 26 maggio) e in chiusura una camminata alla scoperta di questo ed altri piccoli frutti della zona (domenica 17 giugno). Nel mezzo, domenica 27 maggio, l’evento clou: la tradizionale Mostra Mercato della Ciliegia di Marostica IGP, arricchita da giochi e laboratori sensoriali, compreso un workshop di Esac Formazione sulla cucina antispreco dal titolo “Vivere e beneficiare di una ristorazione sostenibile” che si terrà dalla 10.30 nella stand di Confcommercio Vicenza. Tra i tanti “omaggi” a questo succulento frutto non può mancare, ovviamente, anche quello della cucina e così i Ristoratori di Marostica della Confcommercio, in collaborazione con il Comune, portano in tavola le tante varietà della Ciliegia di Marostica IGP (in queste colline se ne coltivano ben 20 tipologie) per una rassegna gastronomica unica nel suo genere, alla quale contribuiscono ben 12 locali della zona.
Il via, giovedì 24 maggio, è al Ristorante La Rosina di Marostica con la serata intitolata “Bianco e Rosso”. La location più originale sarà però quella prevista giovedì 31 maggio, con la “Regina Rossa” che si troverà certamente a suo agio al Castello Inferiore di Marostica, nella “Regalis Coena” curata dal Macaronicum Collegium di “A Tavola con Merlin Cocai”. Ad accompagnarla, comunque, sarà un altro nobile esponente della tavola locale: il “Principe Bianco”, vale a dire l’Asparago Bianco di Bassano Dop, protagonista anch’esso nel menu studiato per l’occasione. Un’altra serata di gala è prevista venerdì 9 giugno alla Trattoria Caissa di Marostica, con tanti piatti a base di Ciliegia di Marostica Igp.
Dal 20 maggio al 17 giugno, questo straordinario frutto sarà nei menu di tanti altri locali oltre a quelli già citati; per la zona di Marostica si potrà, infatti, gustare a L’Angelo e il Diavolo L’Osteria di Apo, L’Osteria Madonnetta, L’Osteria Nuova, il Ristorante Castello Superiore e  il Ristorante Lunaelaltro. Poi a Molvena all’Agriturismo Collalto e al ristorante Da Battista Bottega Veneta; a Bassano del Grappa da Pulierin Enotavola; a Romano d’Ezzelino al Ristorante al Pioppeto, fino ad uscire dalla provincia, in quel di Asolo, dove anche Villa Razzolini Loredan omaggerà la Ciliegia di Marostica IGP.
Per gli chef dei ristoranti aderenti, la rassegna è l’occasione per fare di questo frutto un ingrediente “tutto pasto”, sfruttandone la dolcezza garantita dal microclima ideale della zona, ma anche la versatilità. Basterà infatti consultare i menu presenti sul sito ristoratoridivicenza.it per scoprire come la Ciliegia di Marostica IGP possa entrare da protagonista in antipasti, primi e secondi piatti, oltre che, ovviamente, nel dessert.

BERNINI PALACE: IN SCENA A FIRENZE, NEI GIORNI DI PITTI UOMO, LE “DOLCI CONVERSAZIONI”, GIOIELLI DA INDOSSARE E DA GUSTARE



Viaggio nella capitale del Rinascimento, alla scoperta della divina proporzione, una speciale regola aurea che esalta l’unione tra ciò che è buono e ciò che è bello: le Dolci Conversazioni arrivano a Firenze, al Bernini Palace, dal 31 maggio al 20 giugno, in concomitanza con Pitti Immagine uomo, emblema dell’eleganza e del Made in Italy. Un dialogo tra design e alta pasticceria che delizierà la vista e il palato. 

Le Dolci Conversazioni sono una proposta dedicata al gioiello sostenibile, quindi etico: una mostra itinerante che si sviluppa intorno all’idea dei gioielli a tema food – realizzati con materiali naturali e sostenibili - e dei dolci a tema gioiello.
È l’ultima tappa di una formula inedita e originale già ospitata dagli altri tre palazzi storici del gruppo Duetorrihotels, il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, l’Hotel Bristol Palace di Genova e il Due Torri Hotel di Verona.



In esposizione, i progetti di 10 giovani designer protagonisti di un bando intitolato “Ridefinire il gioiello”, curato da Sonia Patrizia Catena per diffondere una nuova estetica del gioiello contemporaneo. Le loro creazioni sono state abbinate all’opera di un grande pasticcere: a Firenze sarà Roberto Cantolacqua Ripani, individuato dall’Accademia Maestri Pasticceri Italiani. Cultore della lievitazione naturale, della tradizione artigianale e del cioccolato, Roberto Cantolacqua si è lasciato ispirare dalle texture, dai colori e dalla raffinatezza dei materiali preziosi.

I suoi gioielli da gustare dialogano con spille, orecchini, collane, anelli, ciondoli e bracciali creati da MICartapesta alias Michela Boschetto, Chimajarno, Elena dp Crea, Fragiliadesign, Frilli Colombo, Giuliana Kobayashi Mantovi, Rita Martinez Art Jewelry, Francesca R. Sansoni, Ag Art alias Agnese Taverna e Maria Tenore.




ROBERTO CANTOLACQUA RIPANI - IL PASTICCERE

“Ero un bambino quando grazie a mio nonno fornaio ho scoperto la passione per i dolci e i lievitati, a 8 anni ho realizzato i primi buffi esperimenti in cucina, tentando di imitare il ciambellone. Dopo la scuola alberghiera sono stato assunto in una delle pasticcerie storiche di Tolentino nel cuore delle Marche, e ho partecipato ai corsi dei grandi Maestri pasticceri italiani e internazionali, cominciando ad ottenere i primi importanti riconoscimenti. Mi definisco un pasticcere classico, amo le decorazioni tradizionali, le torte nuziali, le specialità italiane, per me la pasticceria è un’arte che accompagna i momenti lieti e di festa”.

Una vocazione precoce, ereditata dal nonno, poi l’assunzione alla storica Mimosa di Tolentino, provincia di Macerata. Roberto Cantolacqua Ripani, classe 1982, ha cominciato così una carriera fatta di passione e sacrifici, imparando da Maestri come Graziano Giovannini, che oltre all’amore per il lievito gli ha trasmesso quello per la decorazione al cornetto. Partecipa a vari concorsi, vincendo tre medaglie d’oro e quattro d’ argento, e nel 2009 - anno in cui rileva La Mimosa - entra a far parte della Squadra Regionale Cuochi Marche. Nel 2012 diventa membro dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, prestigiosa associazione, e nel 2014, al Sigep di Rimini, vince il premio internazionale “The star of chocolate” in tutte e tre le prove: miglior pralina, miglior torta da viaggio e miglior scultura di cioccolato. Tra le sue creazioni, il Panettone marchigiano – con il quale si è classificato terzo al “Re Panettone di Milano” nel 2016 e la Colomba con le amarene di Cantiano candite.



Hotel Bernini Palace | Info:
Piazza San Firenze, 29 (Piazza della Signoria) – 50122 Firenze
Tel. + 39 055 288621 – fax + 39 055 268272
Info: info.hotelbernini@duetorrihotels.com
hotelbernini.duetorrihotels.com

RAW - LESS Ceramica d’autore 11 progetti A cura di Marta Sansoni e Alessio Sarri

Undici oggetti/sculture in ceramica realizzate da Alessio Sarri su progetti di: Giampaolo Babetto - Sergio Maria Calatroni - Nathalie Du Pasquier - Anna Gili - Johanna Grawunder - Massimo Mariani - Alessandro Mendini - Andrea Ponsi - Franco Raggi - Marta Sansoni - George Sowden.
Raw-less è un progetto di art-design sulla ceramica d’autore, nato da un’idea di Marta Sansoni e Alessio Sarri, che vede il coinvolgimento di undici firme del design italiano: Giampaolo Babetto - Sergio Maria Calatroni - Nathalie Du Pasquier - Anna Gili - Johanna Grawunder - Massimo Mariani - Alessandro Mendini - Andrea Ponsi - Franco Raggi - Marta Sansoni - George Sowden. La ceramica è il denominatore comune e la realizzazione degli oggetti è stata affidata al ceramista Alessio Sarri.
Raw-less è un neologismo che riflette le molte anime del progetto: raw-less come la pesantezza e la crudezza di una materia - l’argilla - che viene meno grazie alle abili mani di un artigiano straordinario; raw-less come la purezza di un sentimento ancestrale che è trasfigurato e reinterpretato dalla soggettività dei designer coinvolti. Il risultato è una “popolazione” sorprendente ed eterogenea, formata da undici sculture totemiche e nella maggior parte dei casi anche “autobiografiche”.
Ad ogni designer è stato chiesto di lavorare sulla grande dimensione - ogni manufatto ha un'altezza intorno a 60 cm e una larghezza di circa 40 cm - per creare degli oggetti che rispecchiassero in qualche modo la loro soggettività e la loro formazione culturale, ma che allo stesso tempo avessero una funzione non puramente decorativa, ma anche aggiunta, pratica in senso lato.
Si è composta così una teoria di oggetti unici e dalla personalità singolare, da un vaso per fiori a un centrotavola per la frutta fino a un altarino porta oggetti, realizzati in ceramica, porcellana e gres ceramico e con una tiratura di 7+2 edizioni per ciascun pezzo, seguendo le regole della ceramica “opera unica”.
Marta Sansoni, ideatrice e curatrice del progetto, ha coinvolto fin da subito il ceramista toscano Alessio Sarri, un vero e proprio demiurgo della ceramica che applica la capacità predittiva dell’artista alla sapienza del narratore di storie ogni volta nuove e affascinanti, collaborando da più di 30 anni con i più grandi designer italiani e internazionali, un esempio su tutti Ettore Sottsass.
Un altro partner importante del progetto è la Galleria Antonella Villanova di Firenze che curerà la diffusione, distribuzione e vendita delle opere attraverso esposizioni, mostre, fiere, la prima in ordine di tempo Art Basel a giugno 2018.
È così che dai progetti immaginifici di un gruppo di designer che non hanno perso la capacità di sognare, uniti al saper fare di Alesio Sarri che ha reso la ceramica protagonista di tante storie diverse, è nato Raw-less

SIPO al Macfrut. Dal campo al confezionamento: visita nei campi agricoli e in stabilimento





SIPO ha organizzato durante il recente Macfrut una visita guidata in stabilimento e nei campi agricoli con una delegazione di  operatori esteri. La cena conviviale ha visto invece come protagonista la conduttrice televisiva “romagnola” Martina Colombari.
 
Bellaria Igea Marina (RN), 21.05.2018. SIPO ha colto l'occasione della partecipazione al recente Macfrut di Rimini per organizzare una visita guidata nei campi agricoli e in stabilimento, alla quale hanno preso parte buyers esteri provenienti da tutto il mondo. Obiettivo “far toccare con mano” le produzioni in campo aperto di lattughe ed ortaggi a foglia larga.

Dopo il tour nei campi  è stato visitato lo stabilimento, per illustrare il processo di cernita, mondatura, lavaggio, asciugatura e il confezionamento dei prodotti pronti per essere spediti. Sono stati inoltre presentati i nuovi prodotti: la linea dei Pesti di verdure fresche e le insalate pronte con germogli Super Veggies.

SIPO  ha organizzato anche una serata speciale al termine della seconda giornata della rassegna fieristica per conoscere meglio la sua storia: una cena rallegrata dallo show dei “pazzi camerieri” all’Hotel Agostini di Bellaria Igea Marina  con i principali operatori della filiera agroalimentare: dai medici che lavorano in fase curativa delle malattie ai nutrizionisti, dai food blogger ai media specializzati, dai produttori di tutta Italia fino ai distributori italiani e stranieri. Madrina della serata la conduttrice televisiva, attrice e attivista “romagnola” Martina Colombari.

Alla serata hanno preso parte in qualità di sponsor le aziende Nespak (produttore di imballaggi alimentari  plastici), Ulma Packaging (produttore di macchine per il confezionamento), Vignoli (produttore di etichette e macchine per la etichettatura), Ciesse Paper (produttore di contenitori in carta). La cena è stata preparata con alcuni prodotti tipici del territorio romagnolo dell’Azienda Agricola Fiammetta per i vini e Artigian Piada per le piadine romagnole. Un ringraziamento speciale anche al Sindaco di Bellaria Igea Marina Enzo Ceccarelli che ha preso parte alla serata.
                                                                                               
Foto e video sono disponibili sulla pagina Facebook di SIPO Sapori del mio Orto (https://www.facebook.com/siposaporidelmioorto)
 
SIPO ringrazia i partecipanti della serata e tutti coloro che hanno fatto visita allo stand in Fiera e rinnova  l’appuntamento per il prossimo Macfrut 2019.


MERCATO FIVI A CINECITTÀ: UNO SPETTACOLO DI VIGNAIOLI E TERRITORIO


Al Mercato dei Vignaioli Indipendenti grande pubblico e un tributo a Ermanno Olmi, cantore della viticoltura eroica
Grande successo per la seconda edizione del Mercato FIVI a Roma di sabato 19 e domenica 20 maggio. Il teatro 10 di Cinecittà per due giorni è stato il palcoscenico dove 200 Vignaioli Indipendenti hanno fatto conoscere i loro vini e le loro storie al pubblico romano.
Durante i due giorni di Mercato la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti ha voluto rendere omaggio a Ermanno Olmi trasmettendo su un maxi schermo Rupi del vino, il film documentario dedicato alla Valtellina e alla viticoltura di montagna che lì si pratica, girato nel 2009 dal grande regista scomparso qualche giorno fa. Rupi del vino è un film che racconta le difficoltà quotidiane di chi coltiva le sue vigne su terreni impervi e scoscesi, difficili da raggiungere e che spesso devono essere lavorati completamente a mano, senza l'aiuto di macchine e con notevoli sacrifici. Dai lunghi tempi di preparazione dei vigneti e del terreno, alla costruzione dei muri a secco per i terrazzamenti, nella sua pellicola Olmi rende omaggio ad una viticoltura eroica, esempio di un rapporto positivo tra uomo e ambiente.
“A tutt'oggi la viticoltura eroica e il recupero dei vigneti storici sono tra gli aspetti centrali nell'istanza sulla tutela del vigneto che FIVI sta portando avanti - dichiara Gaetano Morella, vice presidente dell'associazione - Nelle aree dove la viticoltura eroica è praticata, i piccoli vigneti sotto i mille metri quadrati, esclusi dal censimento lanciato dal MIPAAF perché considerati per uso personale, sono un patrimonio enorme che va preservato e tutelato. Il pericolo è che vadano abbandonati o espiantati e che si perda l'ultima testimonianza di varietà genetiche e di pratiche di coltura ormai dismesse, ma importantissime per queste realtà”. La proposta della FIVI è che venga invece fatta una mappatura di tali vigneti, indipendentemente dalla loro estensione che ne garantisca la sopravvivenza.

domenica 20 maggio 2018

Cividale del Friuli e le Valli del Natisone in Borghi d'Europa : si comincia da La Sclusa

2018 Anno Europeo del Patrimonio Culturale ed Anno del Cibo Italiano.
La rete internazionale Borghi d'Europa propone dei percorsi di informazione a Cividale del Friuli e nelle Valli del Natisone.
I giornalisti e i comunicatori hanno visitato in questi giorni l'azienda agricola La Sclusa a Spessa
di Cividale del Friuli, letteralmente 'stregati' dalla degustazione del friulano di casa, presso il Mulino
Zoratto a Codroipo, in occasione delle Giornate Europee dei Mulini Storici.
" Sei mesi di buona informazione, sviluppati attraverso le storie dei protagonisti della filiera del buon
e bello vivere - osserva Renzo Lupatin, presidente di Borghi d'Europa-. Un viaggio di 20 puntate della trasmissione multimediale L'Italia del Gusto e la partecipazione ad incontri della rete, al di fuori dei propri confini. Una occasione unica che toccherà tutte le comunità del territorio, con una collaborazione particolare con i giornalisti del comitato Milano,Vetrina del Gusto ".

Risultati immagini per immagini la sclusa vini spessa

Giornate Europee dei Mulini : il Mulino di Rio Salere a Pian di Vedoia (Ponte nelle Alpi)




Il Sindaco di Ponte nelle Alpi,Paolo Vendramini è intervenuto allo stage
di informazione che la rete internazionale Borghi d’Europa ha realizzato presso il Mulino
di Rio Salere in Pian di Vedoia,in occasione delle Giornate Europee dei Mulini.

“ Abbiamo inserito il Mulino di Rio Salere nella programmazione delle Giornate Europee dei
Mulini, giornate promosse dall’AIAMS (Associazione Italiana Amici dei Musei Storici) – osserva
Renzo Lupatin, presidente di Borghi d’Europa-. “

I lavori di recupero del mulino erano stati affidati in appalto nel 2013 dall’Unione montana bellunese, a cui la costruzione è stata concessa in comodato gratuito per 99 anni dalla famiglia Casagrande Collazuol.

L’obiettivo è sempre stato quello di utilizzare il mulino come spazio museale ‘vivo’, per l’esposizione permanente delle macchine e delle attrezzature che nel passato permettevano
la macina dei cereali.

“Non a caso- ha osservato il Sindaco-, sotto il profilo edilizio il progetto di restauro del mulino ha puntato al recupero dei valori architettonici, delle tecniche costruttive e dei materiali tradizionali locali, che nel tempo sono andati perduti e sono stati sostituiti da materiali estranei e in contrasto con la tradizione costruttiva locale. Il recupero, inoltre,è nato e si è basato su alcune testimonianze di persone che hanno lavorato e tuttora vivono vicino al mulino, su degli elaborati grafici datati 1922 e sulle ricerche della storica Franca Cosmai sull’utilizzo dell’acqua negli antichi mestieri nel territorio di Ponte. “

La redazione della trasmissione multimediale l’Italia del Gusto ha realizzato una intera puntata
presso il Mulino,proseguendo l’impegno informativo che ha inserito Ponte nelle Alpi nella rete
di Borghi d’Europa.

Risultati immagini per immagini rio salere
Risultati immagini per immagini rio salere

venerdì 18 maggio 2018

Azione n. 21 La Montagna dell'informazione : Borghi d'Europa in Valtellina

Azione n. 21
La Montagna dell'informazione : Borghi d'Europa in Valtellina

Patrimonio Culturale : I segni della Storia in Valtellina
Patrimonio del Cibo : La Viticoltura eroica, un percorso del gusto a Teglio
Risultati immagini per immagini teglio



Borghi d'Europa nelle Terre dei Longobardi

Con una visita all'Azienda Agricola La Sclusa a Spessa di Cividale del Friuli, si è aperta ufficialmente l'Azione Borghi d'Europa nelle Terre dei Longobardi, un percorso di informazione di sei mesi che riguarderà i territori di Cividale del Friuli e dell'Uti  del Natisone.
L'iniziativa si colloca nel percorso de '2018 Anno Europeo del Patrimonio Culturale', che la rete
internazionale Borghi d'Europa stà sviluppando.


Azione n.20  Borghi d'Europa nelle Terre dei Longobardi
Patrimonio culturale : Un viaggio a Cividale del Friuli e nei Comuni dell'UTI del Natisone
Patrimonio del Cibo : Percorso del Gusto, con i 'racconti' dei protagonisti della filiera turistica ed
                                    agroalimentare

Risultati immagini per immagini azienda la sclusa spessa


Predappio vive l’estate, guardando la luna


Osservazione al telescopio lunedì 21 in piazza Garibaldi e gli altri eventi di fine maggio
 
 
PREDAPPIO (FC) – Prosegue con nuovi appuntamenti il cartellone “Predappio vive l’estate 2018” messo a punto dall’amministrazione comunale, in collaborazione con le associazioni del territorio.
 
Serata all’insegna dell’astronomia lunedì 21 maggio, alle ore 20,30 in piazza Garibaldi: titolo dell’iniziativa è “La luna come non l’avete mai vista”, osservazione della luna al telescopio aperta a tutti.
Giovedì 24 il ritrovo è invece alle ore 20,00 nella frazione di San Savino, per una camminata di gruppo sulle colline sansavinesi.
 
Appuntamento al Centro Elianto di Predappio sabato 26 maggio dove, dalle ore 16,00, è previsto l’evento Aperigame. 
 
Domenica 27 maggio, in piazza Garibaldi a Predappio dalle ore 8,30 in poi, è in programma la 35esima edizione della Festa del Donatore AVIS Predappio, tra animazioni, intrattenimento musicale e stand gastronomici.
 
 
 

GIORNATA SALVATERRA È NATO IL THINK TANK PER IL FUTURO DEL VINO LA PAROLA CHIAVE SECONDO GUNTER PAULI: INTERCONNESSIONE. TERRITORIO, PRODUTTORI E CONSUMATORI DEVONO RICONNETTERSI

l mondo del vino ha nuove parole d’ordine per disegnare il proprio futuro. A scriverle sono stati gli otto visionari che questa mattina hanno dato vita alla prima parte della Giornata Salvaterra che ha riunito in Valpolicella 16 grandi imprenditori, visionari, e personaggi che per loro esperienze creative, aziendali e personali hanno dato vita a storie di successo che possono essere di esempio per il mondo del vino.
Sostenibilità sostenibile, coraggio, tempo, etica, connessioni i temi dominanti emersi dalle parole dello chef Massimo Bottura dell’imprenditore-designer Maurizio Riva, della Direttrice Ricerca dell’Istituto Ramazzini Fiorella Belpoggi, l’economista e scrittore Gunter Pauli, creatore della Blu Economy, del fondatore di Seeds&Chips Marco Gualtieri, del Sindaco di Esino Lario Pietro Pensa, del climatologo Luca Mercalli e del fondatore di Cracking Art Paolo Bettinardi.

La giornata SalvaTerra
Salvaterra e Gambero Rosso hanno organizzato la Giornata SalvaTerra che si è tenuta a San Pietro in Cariano (Verona) nel cuore della Valpolicella.
Due i momenti della giornata: quello della mattina condotto attraverso confronti serrati tra coppie dei cosiddetti ospiti “visionari”; quattro faccia a faccia incalzati da Licia Granello.

La mattinata è stata suddivisa in particolare in quattro momenti, legati a quattro temi principali: Valore-Etica, Sostenibilità Sostenibile, Tempo, Connessioni, ognuno dei quali ha visto l’intervento di due “visionari”, tutti moderati dalla giornalista di Repubblica.

Sul primo tema, “Valore-Etica” interviene Bottura: “Sprechiamo 1,3 bilioni di tonnellate di cibo ogni anni.” Lo chef specifica “La cucina non è solo qualità del cibo, ma anche delle idee.”
Il confronto è avvenuto con Maurizio Riva, che dichiara: "Il popolo italiano ha perso l'etica della cura del prossimo. Noi vogliamo inculcare il bello."
Particolarmente significativo per l’imprenditore è raggiungere i giovani: “Molto importante stare vicino ai giovani. Quando parlo con loro voglio che sentano un pugno allo stomaco”.
Fiorella Belpoggi è invece la visionaria del tema “Sostenibilità Sostenibile”: "Bisogna investire in ricerca, non in detrattori e parole. Abbiamo la possibilità di arrivarci prima delle emergenze." dichiara la direttrice ricerca dell’Istituto Ramazzini. “Bisognerebbe istituire scale di rischio e quando arrivano prodotti meno inquinanti di quelli precedenti andrebbero tolti dal mercato, non deprezzati.”
Sul tema “Tempo” non poteva mancare il parere del climatologo Luca Mercalli: “Il cambiamento del clima modifica anche la geografia del vino attuale. Siamo nel periodo più caldo da almeno 2000 anni.” dichiara, e ancora “Il riscaldamento climatico è come la febbre. E oggi siamo già a 38, senza possibilità di guarigione, ma solo di contenimento.”
Con Luca Mercalli sul palco interviene Paolo Bettinardi, fondatore di Cracking Art: “Nel 1993 siamo partiti da consapevolezza del problema plastica, il nostro migliore amico e peggior nemico”
Pietro Pensa, sindaco di Esino Lario, è uno dei visionari del tema “Connessioni” e ricorda “Non avevamo internet, ma dopo Wikimania abbiamo wifi gratuita per tutti i cittadini e di elevata qualità “
Marco Gualtieri è particolarmente legato a questo tema: “Noi a @SEEDSandCHIPS crediamo che la connessione e la contaminazione siano l’unico modo per portare il cambiamento” e aggiunge “Non si può parlare di futuro e innovazione senza i giovani.”

Il tema delle Connessioni viene legato al tema della Sostenibilità nell’intervento di Gunter Pauli.
Per Gunter Pauli economista e scrittore, creatore delle green economy e poi della blue economy, la sostenibilità è la chiave per essere competitivi ma sarà possibile solo se si crea un vero legame diretto con chi consuma.
Come sostiene Pauli “per quanto riguarda il mondo del vino, quello che suggerisco ai produttori è di riavvicinarsi ai consumatori, connettersi a loro e ascoltarli. I consumatori di oggi sono già molto attenti ai prodotti, alla qualità, all’origine, alla biodiversità. In altre parole alla sostenibilità. Ma se vogliamo che la sostenibilità faccia parte della nostra vita, la nostra vita deve essere essa stessa sostenibile, anche a livello finanziario. Infatti per essere sostenibili bisogna essere competitivi, ma è vero anche il contrario, e cioè che per essere competitivi è necessario essere sostenibili. Alla fine un prodotto come il vino è vita e dipende dall’ecosistema. È una connessione con il territorio ma anche con la storia del territorio. Per cui i produttori di vino devono completare questo ciclo provando a riconnettersi con i consumatori. Per creare connessione è necessario ascoltare il consumatore, che dice sempre cosa vuole, di cosa ha bisogno. È anche necessario dare un volto e una storia senza essere anonimi come spesso accade. È solo quando si è in grado di riconnettersi così, con la sostenibilità, rispettando le altrui culture e tradizioni, che si ha successo”.
Le loro provocazioni saranno materiale della tavola rotonda che, nel pomeriggio, coinvolgerà altri otto super-ospiti. Per il mondo del vino: il presidente di Masi Agricola Sandro Boscaini, il giornalista del Gambero Rosso Marco Sabellico, la viticoltrice Caterina Ceraudo e il presidente di Cantine Ferarari Matteo Lunelli. Per gli altri mondi: la paesaggista Anna Marson, l'oste visionario Michil Costa, l’amministratore delegato di Novamont Catia Bastioli e il vice presidente di Lavazza Marco Lavazza.
Questa è una ambizione che Salvaterra condivide con Gambero Rosso. Dichiara Paolo Cuccia, Presidente di Gambero Rosso “Siamo consapevoli e fortemente sensibili al valore dei territori, della eccellenza dei prodotti e della diffusione della cultura agroalimentare. Gambero Rosso è in tal senso da anni impegnato sul fronte della sostenibilità nel campo vitivinicolo. Tutto ciò oggi assume una valenza più ampia e profonda, grazie a produttori illuminati ed eventi come l’odierna giornata

Salvaterra. Non solo quindi il decisivo sostegno all’ambiente, ma anche il più ampio approfondimento e condivisione dei contributi che la sensibilità sociale, lo sviluppo economico e l’utilizzo di tecnologie avanzate possono offrire per disegnare un nuovo scenario fruttuoso e redditizio per il mondo vitivinicolo”. L’obiettivo è proprio quella di far dialogare diversi mondi e favorire le contaminazioni con l’obiettivo di ridefinire la visione stessa di vino: dal concetto di tradizione a quello di attualità e interpretazione dei tempi.
 

SECRET GARDEN Alessandra Calò A cura di Andrea Saltini Testo critico di Marta Santacatterina CUBO Gallery CUBO, via La Spezia 90, Parma



Nell’ambito del Circuito Off di Parma 360 Festival della creatività contemporanea
Inaugurazione: sabato 19 maggio 2018 dalle h. 19.00
Dal 19 maggio al 28 giugno 2018

Ingresso Libero

Secret Garden è un’opera installativa dell’artista Alessandra Calò, curata da Andrea Saltini che inaugurerà sabato 19 maggio alle ore 19 presso la CUBO Gallery di Parma dove sarà ospitata fino al 28 giugno 2018.
Secret Garden è un’installazione composita costituita da una parte fotografica di antiche lastre ritrovate, una parte letteraria, una botanica ed infine una strutturale, funzionale alla fruizione da parte del pubblico. Secret Garden è un viaggio nella vita immaginata di donne sconosciute, in cui le immagini di Alessandra, insieme alle parole di diverse autrici, ci accompagnano raccontandoci di vite possibili, passate ma presenti. Ad ognuno dei negativi di Alessandra Calò si accostano infatti racconti di scrittrici di variegata provenienza, ispirate dalle immagini stesse e con le quali fanno corpo unico. Per questa mostra parmigiana, l’autrice ha scelto di legarsi al territorio grazie al contributo letterario di Beatrice Baruffini, autrice e regista del Teatro delle Briciole di Parma, che ha composto l’opera inedita Irma. La popolazione femminile racchiusa nelle teche retro illuminate, è cresciuta negli anni e continua a crescere per germinazione, a partire da una fotografia che fa innamorare illustri scrittrici, poetesse e cantautrici come Rachele Bastreghi (Baustelle), Letizia Cesarini (Maria Antonietta),
Angela Baraldi, Mara Redeghieri. Attraverso quei ritratti in negativo le autrici narrano una vita immaginata, un frammento di esistenza che resuscita e offre una seconda vita – quasi un riscatto – a donne anonime e silenziose a tratti sbiadite, di cui rimane solo l’immagine del viso impressa nei sali d’argento ossidati.
Solitudine, forza al femminile, cura della famiglia, amore sono i fondamentali attorno cui ruotano i brani in prosa e in poesia e, tutti assieme, finiscono per costituire un racconto corale sulla condizione della donna dall’Ottocento a oggi, da leggere dopo aver compiuto un gesto rituale, quello di aprire il piccolo cassetto con la coraggiosa volontà di scoprirvi il contenuto. A creare un’installazione complessa e dai molteplici piani di lettura contribuisce la presenza dell’elemento botanico racchiuso nelle singole teche: l’aspetto simbolico dell’unione tra la fotografia e la composizione retrostante di singole foglie, fiori essiccati, arbusti raccolti uno a uno da Calò, è molto forte, e rappresenta idealmente quel giardino che ognuno racchiude nella propria anima.
Un luogo protetto e sereno, un hortus conclusus di medievale memoria dove ci si può ritrovare e riappacificare, ma che ricorda allo stesso tempo anche un contesto vivo e bisognoso di cure. Secret Garden acquista tuttavia un senso completo solo nel momento in cui viene accesa la luce in esse contenuta: l’involucro nero rivela così la stratificazione dell’antica lastra e degli elementi naturali che, ad un’osservazione frontale, si fondono in un’unica immagine.

In occasione della mostra di Parma, dove i Secret Garden presentati saranno una quindicina, non è da dimenticare l’originale progetto di allestimento, realizzato grazie alla collaborazione di Andrea Saltini e Sergio Taddei ed il supporto di Settedifiori: il giardino infatti sconfina dalle teche e invade lo spazio della galleria, coinvolgendo i visitatori e creando –tra radici sospese, rami protesi e un’illuminazione carica di suggestione – un gioco onirico ed emozionale tra il dentro e il fuori, tra microcosmo e macrocosmo, tra conscio e inconscio.


Alle ore 20,30 Mara Redeghieri (ex voce del gruppo emiliano Üstmamò) - con accompagnamento musicale di chitarra acustica a cura di Lorenzo Valdesalici - si esibirà in Poesia Spartita | Amore Incanto, omaggio ad Alda Merini (evento ad ingresso gratuito)

La mostra è accompagnata da un testo critico di Marta Santacatterina.
In concomitanza con l’inaugurazione di Secret Garden si terrà nella Galleria Bianca l’apertura della mostra Itinerario di una forma, a cura dall’architetto Guillame Pacetti e Elisabetta Baratti, incentrata su diversi elementi d’arredo del grande Franco Poli, designer di fama internazionale il quale terrà una conferenza introduttiva a partire dalle ore 18. 

ALESSANDRA CALÓ
Nasce a Taranto nel 1977. Vive e lavora a Reggio Emilia. Artista e fotografa, sperimenta fin dall’inizio della sua produzione l’utilizzo di nuovi linguaggi che le consentono di approfondire i temi legati alla memoria, all’identità e al linguaggio stesso della fotografia. La sua passione per l'arte e il mondo visivo si è sviluppata in maniera indipendente e con un occhio sempre rivolto alla fotografia. Nel corso degli anni si è specializzata in antiche tecniche di stampa e nella creazione di vere e proprie installazioni. Appropriazione e recupero dominano le sue opere, realizzate attraverso doppie esposizioni e sovrapposizioni di materia, che le permettono di addentrarsi nel racconto di storie intime ma dal risvolto universale. Ha partecipato a mostre e festival in Italia e all’estero fra cui il Festival Circulations di Parigi, Fotografia Europea a Reggio Emilia e Open House a Roma.  Realizza diversi libri fotografici ed alcune sue opere sono state pubblicate su importanti riviste specializzate. Nel 2017 è vincitrice del Prix Tribew, premio di editoria nell'ambito di Circulations 2018  ed è effigiata della Menzione d’onore all’IPA International Photographic Award per il progetto Les Inconnues; nell’anno corrente è premiata come finalista all’ Arteam Cup 2016 ed è seconda classificata con il progetto Kochan al Prix Foto MasterClass, poi acquisito dalla Saatchi Gallery.

CUBO Gallery
Via La Spezia, 90 Parma (PR)
Secret Garden
Alessandra Calò
A cura di Andrea Saltini
Testo critico di Marta Santacatterina
Orari: Mercoledì 16.30 – 19, Giovedì 10 – 13, Venerdì 16.00 – 19, Sabato 10 – 13/15 – 19
Altre visite su appuntamento: cubogallery@gmail.com

Tenuta Colombarda debutta a “Cantine Aperte” Il 26 e 27 maggio visite guidate ai vigneti e alla cantina e degustazioni




Sabato 26 e domenica 27 maggio si svolgerà in tutta Italia la 26esima edizione di “Cantine Aperte”, la manifestazione promossa dal Movimento Turismo Vino.
Sui colli cesenati l’appuntamento da non perdere è quello alla Tenuta Colombarda di San Vittore (via Rio Acqua, 140). Appassionati, intenditori, turisti amanti del buono vino e della natura potranno trascorrere un weekend all’aria aperta per conoscere il rinomato vino della storica azienda (è stata fondata nel 1850) attraverso i suoi luoghi di produzione e la sua ospitale gente.
A partire dalle ore 9.30 (fino alle 18) sarà dunque possibile visitare i vigneti e la cantina e partecipare a degustazioni, accompagnati dal personale della Tenuta e assistiti dagli studenti dell’Istituto Alberghiero Istituto Professionale per i servizi dell'Enogastronomia e dell'Ospitalità Alberghiera "Sigismondo Pandolfo Malatesta" di Rimini che illustreranno i vini abbinati a qualche specialità romagnola, dai salumi ai formaggi, dai passatelli al sardoncino marinato e poi frutta, ciambella e crostata.
Per agevolare la partecipazione e la viabilità, sarà in funzione per entrambe le giornate una navetta che dal parcheggio del Mangimificio Amadori (via Settecrociari n° 5580) porterà gli ospiti direttamente in azienda.
Per informazioni: tel. 0547 663688 - 324 0203121.
Il costo di partecipazione alla giornata è di 10 € (comprensivo del calice di degustazione serigrafato a ricordo della giornata).

 

giovedì 17 maggio 2018

SPATIUM a cura di Angela Madesani per la rassegna Le Stanze del Contemporaneo 35 artisti e 1 regista per 6 comuni della bassa bergamasca orientale: Torre Pallavicina - Pagazzano - Brignano - Cortenuova - Morengo - Covo



Spatium, curata da Angela Madesani, è la seconda di un ciclo di mostre a cadenza annuale dal titolo Le stanze del contemporaneo. Dopo la mostra del 2017 Chronos, dedicata al concetto di tempo, quest’anno verrà indagato il tema dello spazio e il rapporto creato dagli artisti con i luoghi ricchi di storia e tradizioni in cui sono stati invitati ad esporre.

Antico e contemporaneo dialogano e si confrontano in cornici di eccezione situate nella provincia bergamasca, distanti pochi chilometri l’una dall’altra: da Palazzo Botti a Torre Pallavicina residenza di villeggiatura estiva degli Sforza, a Palazzo Visconti a Brignano, leggendaria residenza dell’Innominato raccontato dal Manzoni e, per rimanere in tema letterario il Castello di Pagazzano che accolse il Petrarca che proprio nelle sue sale compose i Trionfi. E ancora il settecentesco Palazzo Giovanelli a Morengo ora sede del Comune, Villa Colleoni a Cortenuova costruita nella seconda metà del Settecento, utilizzata per la mostra negli ampi spazi del giardino all’inglese, come nella residenza privata di Covo.

Agli antipodi rispetto agli spazi neutri dei musei e alle white cube delle gallerie di arte contemporanea, qui siamo di fronte a luoghi fortemente connotati dal punto di vista storico e artistico. Proprio per questo la curatrice Angela Madesani ha chiesto agli artisti coinvolti, non di creare opere site specific ma di far dialogare i loro lavori con le sale e i giardini che li ospitano. Non è un caso quindi che la scelta sia ricaduta su artisti giovani e ancora in attività, ad eccezione dei due maestri Hidetoshi Nagasawa, scomparso solo poco tempo fa, e Riccardo Camoni (1950-2008).

Spatium è un termine che racchiude in sé differenti accezioni, così come la mostra: rappresenta lo spazio reale, la superficie, l’estensione delle sale e dei luoghi che ospitano le opere, ma anche lo spazio interiore e fisico che i lavori degli artisti vanno ad occupare e infine lo spazio inteso come la distanza che separa le varie sedi e che il visitatore deve percorrere, mettendosi in dialogo lui stesso con contenitori e contenuti, con significante e significato, in un processo di scoperta di luoghi, persone e cose.

La mostra si compone prevalentemente di sculture, installazioni e opere di grande formato: da Giulia Marchi che presenta un’opera proprio focalizzata sul concetto di spazio, a Nicolò Cecchella che lavora sia con scultura che con fotografia, fino a Gregorio Botta, solo per citarne alcuni.
Una particolare attenzione è stata posta alle opere per esterni, avendo selezionato lavori già pensati per stare all’aperto come nel bellissimo giardino di Cortenuova in cui spiccano tra gli altri i lavori di Daniele Nitti Sotres, Nataly Maier e Daniele Salvalai. Ma anche in sedi più piccole come la residenza privata di Covo nel cui giardino sono ospitati un lavoro di Luciano Maciotta sul recupero e la trasformazione dell’energia e uno di Marco Tronci, o a Morengo dove Sara Frattini propone una riflessione sul concetto di ombra.
Non mancano però i linguaggi della fotografia, del video e della pittura: Palazzo Botti dà spazio a giovani artisti come il pittore Emanuele Cerutti e i fotografi Massimiliano Gatti, Giulia Marchi, Nicolò Cecchella, Giovanni Scotti e del videoartista olandese Eelco Brand, mentre nel Castello di Pagazzano in una lunga sala non affrescata, le fotografie di Aurelio Amendola dedicate alla scultura di Michelangelo sono messe in dialogo da una parte con il corto "Lo Sguardo di Michelangelo" del grande regista Michelangelo Antonioni e dell’altra con alcune immagini di Leonardo Genovese che ritraggono oggetti della memoria, fotografati in Lucania.

Il catalogo, edito da Scalpendi, conterrà il testo critico della curatrice Angela Madesani e le immagini di tutte le opere installate nelle rispettive sedi espositive.

FRANCIACORTA SUMMER FESTIVAL Per tutto giugno la Franciacorta sarà in festa Dall’ 1 al 3 un long week end dedicato al Food Evento clou con Chef e degustazioni di Franciacorta domenica 3 a Villa Fassati Barba di Passirano



Torna in giugno, sempre più glamour e internazionale, il Franciacorta Summer Festival, raffinato cartellone di appuntamenti che richiama da anni in Franciacorta, all’inizio dell’estate, migliaia di wine lovers. Per tutto il mese, questa terra di grandi vini prediletta da enoturisti italiani e stranieri, sarà animata da decine di eventi, tra food&wine, arte e cultura, sport e natura: se ne potranno scoprire cantine e produttori agroalimentari, tesori d’arte e bellezze paesaggistiche, l’ospitalità di classe e le prelibatezze degli chef.
Il Franciacorta Summer Festival prenderà il via, dall’1 al 3 giugno, con un long weekend dedicato al Food.  Il Venerdì ristoranti, trattorie, agriturismi, winebar della Strada del Franciacorta proporranno il loro personalissimo Menu Festival, creato utilizzando prodotti del territorio. Il sabato sarà dedicato alla scoperta della Franciacorta, dei suoi vini e dei suoi prodotti. Le cantine organizzeranno micro eventi a tema, visite guidate e degustazioni. Anche le aziende di prodotti tipici e le distillerie saranno aperte al pubblico e saranno organizzati tour sulle colline in bicicletta e voli sulla Franciacorta in mongolfiera. Domenica grande festa nella settecentesca Villa Fassati Barba di Passirano con proposte gourmet a base di prodotti del territorio abbinate a Franciacorta e sottofondo di musica: protagonisti saranno Chef locali e Chef ospiti (fra cui Alessandro Gavagna, chef stellato del ristorante La Subida di Cormons), che proporranno al pubblico le loro prelibate creazioni. In quattro isole tematiche all’interno delle sale affrescate della villa si potranno degustare altrettante tipologie di Franciacorta. Saranno allestiti corner dedicati alla pizza, con Corrado Scaglione dell’Enosteria Lipen di Canonica Lambro (MB), ai prodotti tipici, ai gelati artigianali e nella Limonaia si terranno laboratori legati al Franciacorta, al cibo e al territorio. Durante la giornata, partiranno dalla villa tour guidati a piedi e in pullmino vintage. In serata, condizioni meteo permettendo, ci sarà possibilità di ammirare la villa dall’alto a bordo di una mongolfiera ancorata. L’evento sarà a numero chiuso e si svolgerà dalle 12.00 alle 21.00 con 2 momenti di degustazione: nella fascia oraria del pranzo (dalle 12.00 alle 15.00) e in quella serale della cena (dalle 18.00 alle 21.00). I biglietti si potranno acquistare in prevendita on line dal sito www.festivalfranciacorta.it e domenica direttamente a Villa Fassati Barba. Per bambini e ragazzi fino a 18 anni, entrata gratuita (senza consumazione) e per i più piccoli menu speciale a prezzo ridotto. Sempre sul sito si potranno trovare i nomi e i piatti degli chef, le informazioni sui laboratori e su tutte le attività in programma.

l successivi weekend di giugno saranno dedicati ciascuno ad un tema: il fine settimana 9/10 giugno sarà dedicato allo sport e all’outdoor: verranno proposti itinerari in bicicletta, a piedi, in vespa con tappa nelle cantine, si faranno pic nic nei vigneti, saranno organizzate attività all’aria aperta come voli in mongolfiera e molto altro. Il fine settimana 16/17 giugno sarà dedicato all’arte e alla cultura: mostre, esposizioni, visite guidate ed eventi nelle dimore storiche alla scoperta dei luoghi più segreti e affascinanti della Franciacorta con il patrocinio del FAI -delegazione di Brescia-  e in collaborazione con i Comuni di Terra della Franciacorta. Il fine settimana 23/24 giugno sarà infine dedicato alla musica con concerti in cantine e luoghi di particolare fascino.

Per chi vorrà trascorrere qualche giornata in Franciacorta durante il Franciacorta Summer Festival sono stati messi a punto pacchetti turistici per weekend o più giorni in hotel, agriturismo, campeggio, dimore storiche e bed & breakfast.

L’iniziativa è realizzata nell’ambito del bando Wonderfood & Wine di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia per la promozione di Sapore inLOMBARDIA.


GLI CHEF
E LE LORO PROPOSTE GOURMET DEDICATE ALLA FRANCIACORTA:

Chef Franciacortini
Fabio Abbattista | LeoneFelice/ VistaLago Bistrò - L’Albereta Relais & Chateaux | Erbusco
Lavarello in carpione con zucchine, crescione e menta

Marco Acquaroli | Dispensa Pani e Vini Franciacorta| Torbiato di Adro
Insalata di cereali, pesto di erbe spontanee di vigna e crema di stracchino all’antica

Alberto Bittu | Trattoria del Gallo | Rovato
Risotto allo zafferano mantecato con Taleggio DOP e pesche al Franciacorta

Alessandro Cappotto | Ristorante Villa Calini | Coccaglio
Capunsèi in versione Bresciana con legumi verdi su crema di erbe di campo

Emanuela Rovelli |Osteria dell’Angelo | Gussago
Chicchi di monococco con verdure dell’orto, stracciatella di burrata di Lodrino (Mozzarelleria Valtrompia) e olio al basilico

Stefano Cerveni | Ristorante Due Colombe Al Borgo Antico | Borgonato di Corte Franca
Soffice di Silter DOP, bocconcini di manzo al fumo, barbecue al mosto d’uva e polenta croccante

Andrea Martinelli | Trattoria del Muliner | Clusane d’Iseo
Hosamaki e Huramaki con pesce d’acqua dolce e verdure

Mattia Medos | Trattoria Al Burnec | Adro
Guancialino di maiale all’uva e bocconcino di polenta

Ennio Zanoletti | Hostaria Uva Rara | Monticelli Brusati
Sarde in saor… di Franciacorta

Attilio Bernacchini | Ristorante Bella Iseo | Pilzone d’Iseo
Flan di mais Nero Spinoso di Valle Camonica con la RET De.Co. e spuma di cipolle rosse

Piercarlo Zanotti | Cucina San Francesco – Cappuccini Resort | Cologne
Cipolla bruciata del nostro orto con gelato al Parmigiano Reggiano

Fausto Peci | Albergo Rosa | Iseo
Coregone del Lago d’Iseo che abbraccia il pacchero

Chef ai confini della Franciacorta
Beppe Maffioli | Ristorante Carlo Magno | Collebeato
Foiolo di vitello fondente con emulsione di Parmigiano Reggiano e menta

Maurizio Rossi | Osteria della Villetta | Palazzolo sull’Oglio
Magatello di vitello cotto arrosto con salsa tonnata

Chef Franciacortini in Trasferta
Vittorio Fusari | Balzer | Bergamo
Insalata di riso e legumi, grano saraceno e Fatulì, salsa di zenzero e olive

Fabrizio Albini | The Stage | Milano
Pappa al pomodoro estiva

Chef ospite
Alessandro Gavagna | Trattoria al Cacciatore della Subida| Cormons (Go)
I girini, briciole di pasta buttata. I fiori di zucca e i porcini d’estate


Pizzaiolo ospite
Corrado Scaglione | Enosteria Lipen | Canonica Lambro (MB)
Margherita con mozzarella fior di latte, pomodoro San Marzano, basilico e Parmigiano Reggiano.
Pizza franciacortina con mozzarella fior di latte, formaggio Caronte (Cascina La Benedetta), miele e nocciole tostate.
Produttori tipici
Cascina La Benedetta di Rodengo Saiano
Polastri Maceler di Torbiato di Adro
Borgo Antico San Vitale Distilleria di Borgonato
• • •

PER INFORMAZIONI: Strada del Franciacorta
Tel. +39 030 7760870