domenica 26 febbraio 2017

Il Coniglio Veneto


Fino a poco dopo la seconda guerra mondiale era presente principalmente l’allevamento rurale, come fonte di proteine e integrazione del reddito.  Da familiare però, l’allevamento del coniglio si è espanso, senza però perdere le sue caratteristiche di ruralità e il suo legame con la terra. L’allevamento moderno e professionale è cominciato negli anni ’70.
Territorio e allevamenti
Il Veneto ha un primato per quanto riguarda gli allevamenti cunicoli: trent'anni fa ogni famiglia aveva dei conigli sia per il proprio consumo che per garantirsi un’entrata monetaria attraverso il commercio di carne e pelli. La Marca trevigiana è leader al mondo per tali allevamenti: delle circa 50 razze di conigli allevati nel mondo 40 sono allevate in Italia, per lo più in questo territorio dove sono presenti industrie che producono attrezzature e mangimi.
Oggi la provincia di Treviso ha circa il 40% della produzione cunicola veneta, seguita dalle provincie di Padova, Verona, Vicenza e Venezia. La realtà degli allevamenti è variegata, si va dagli allevamenti di qualche centinaio di conigli a quelli con svariate migliaia.
Il numero di capi macellati in Italia, ovvero quelli provenienti dagli allevamenti rurali e professionali, è di circa 100 milioni. La coniglicoltura rappresenta il 4° settore della zootecnica nazionale, dopo bovini, suini e volatili. I conigli sono alimentati con materie prime come fieni macinati, crusche, farina di girasole, bucce di soia, polpe di barbabietola, orzo, minerali e vitamine.
La carne: caratteristiche e usi
La carne di coniglio ha diverse qualità dal punto di vista nutrizionale. Ha pochi lipidi, un basso valore energetico e molte proteine. La sua carne è particolarmente apprezzata perché è digeribile, ha poco colesterolo, un alto valore nutritivo, poco sodio ed un gusto raffinato. E’ una carne gustosa, magra, molto ricca di vitamine e sali minerali.
Un tempo sottovalutata da molti chef e dimenticata dal consumo familiare, oggi la carne di coniglio si sta riproponendo, per la sua eccletticità gastronomica.

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