mercoledì 25 gennaio 2017

TREVISO NELL’ETA’ NAPOLEONICA


Appunti per studi futuri

Il trevigiano vide i propri territori al centro degli scontri, nel corso della seconda parte della I Campagna d’Italia, a inizio del 1797.
In seguito alla vittoria di Rivoli, alla capitolazione di Mantova e alla stipula della pace di Tolentino, Napoleone capì che era giunto il momento per sferrare l’attacco finale agli austriaci. Decise quindi di dividere il suo esercito: da una parte, al comando del generale Joubert, le truppe francesi avrebbero dovuto inseguire gli austriaci lungo il Tirolo, e dall’altra parte i repubblicani avrebbero dovuto sferrare un attacco attraverso il Friuli, sotto la guida del generale Bonaparte stesso, con l’intento di riunire l’Armata d’Italia nella vallata della Drava e proseguire quindi verso Vienna, con il supporto anche dell’Armata del Reno guidata dal generale Moreau.
Treviso subì l’alterna occupazione francese e austriaca nei primi mesi del 1797. Ben presto, però, la città si trovò alle spalle del fronte francese e dovette subire un’importante occupazione da parte delle truppe francesi, che dopo quasi un anno di guerra senza sosta erano bisognose di tutto, a partire dalle scarpe, per finire con il cibo e la legna per scaldarsi. Il convento di S. Francesco diventò un ospedale militare, con il compito di accogliere e curare i soldati francesi feriti al fronte. Il territorio trevigiano diventò il luogo di passaggio delle retrovie, dei rinforzi e a Treviso vennero alloggiati diversi contingenti di prigionieri austriaci; tra di essi vi fu il Generale de Lusignan, sconfitto a Polpet, oggi una frazione di Ponte nelle Alpi (BL), e alloggiato in vescovado, per rispetto al rango.
In seguito al Trattato di Campoformido, Treviso come tutti i territori veneti venne annessa all’Austria, la quale governò questi territori fino alla Pace di Presburgo del 26 dicembre 1805. Gli accordi intercorsi all’indomani della Battaglia di Austerlitz, infatti, videro la cessione dei cosiddetti “territori ex Veneti” al Regno d’Italia.
Con il Regio Decreto del 30 marzo 1806 Treviso venne eretta a Ducato Gran Feudo dell’Impero Francese; del Ducato di Treviso venne insignito, nel 1808, il Maresciallo Mortier (1768-1835).
Con il Regio Decreto del 22 dicembre 1807 Treviso divenne il capoluogo del Dipartimento del Tagliamento. Nel complesso questa realtà territoriale era composta dei 5 distretti di Treviso, di Conegliano, di Ceneda, di Pordenone e di Spilimbergo, per un totale di circa 317000 abitanti.
Nel 1809, in seguito alla vittoria austriaca di Sacile, il territorio trevigiano fu coinvolto dal veloce passaggio dell’esercito francese e di quello austriaco. I contingenti italo-francesi guidati dal Viceré Eugenio, in seguito alla sconfitta subita in territorio pordenonese indietreggiarono fino al fiume Adige, inseguiti dalle truppe austriache dell’Arciduca Giovanni. In seguito alla ricezione dell’ordine, pervenuto in contemporanea ai due contendenti dai rispettivi superiori, di recarsi sul fronte principale della Campagna, i due eserciti ripresero la strada che avevano percorso pochi giorni prima, ripassando così anche dal trevigiano.


a cura dell'Ufficio Stampa e Comunicazione di It.E.N (Itinerario Europeo Napoleonico)

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