martedì 21 novembre 2017

Giovanni Francesco Guerrieri Gianluca Quaglia IL MIGLIOR POSTO Un dialogo tra artisti nel tempo alla Villa Reale di Monza




A cura di Antonio D'Amico

29 novembre 2017 - 14 gennaio 2018
Monza, Cappella della Villa Reale

INAUGURAZIONE 28 NOVEMBRE ORE 17:30
La Reggia di Monza, diretto da Piero Addis, riapre la Cappella Reale con la mostra, patrocinata e sostenuta da Regione Lombardia e Comune di Monza, Il miglior posto. Un dialogo tra artisti nel tempo alla Villa Reale di Monza, un punto di vista privilegiato da cui osservare e ammirare tre opere d’arte che mettono in contatto il visitatore con un dipinto seicentesco del pittore caravaggesco marchigiano Giovanni Francesco Guerrieri e l’installazione ambientale dell’artista contemporaneo Gianluca Quaglia.
La mostra, curata da Antonio D’Amico e organizzata da Opera d’Arte, ha l’obiettivo di raccogliere fondi per restaurare alcuni dipinti danneggiati dal terremoto che ha colpito il centro Italia e in particolare Fossombrone, città natale di Guerrieri.
Due artisti lontani nel tempo, uno vissuto nel Seicento e l’altro contemporaneo, dialogano su un tema che ha attraversato la storia dell’arte e su cui tutti gli artisti si sono da sempre interrogati e misurati: la capacità e la possibilità di guardare al di là del proprio punto di vista, al di là del visibile. Guerrieri fornisce una risposta figurativa, consona al suo tempo, devozionale e piena di pathos, Quaglia s’interroga sul divino mostrando una visione cosmica, legata alla sacralità laica dell’universo.
La mostra propone una riflessione sul sacro e sulle sue svariate possibilità di interpretazione e lettura che oggi possono emergere. L’invito è quello di entrare in uno spazio architettonico lasciandosi coinvolgere dal miglior posto, ossia un punto di vista preciso, pensato e organizzato appositamente per facilitare l’osservazione. Il visitatore entrando nella chiesa potrà sopraelevarsi fisicamente e guardarsi intorno per vedere la delicata apparizione frontale che emerge dal buio della notte in cui Maria, insieme a sant’Anna, scruta il figlio che dorme nella culla, un’immagine del divino che per Guerrieri è l’accoglimento di un credo, di una conferma alle proprie domande. Sugli altari laterali, invece, Gianluca Quaglia attiva una riflessione che si aggrappa a codici laici, interpretativi, al di là di certezze fideistiche.
La Vergine con il Bambino e sant’Anna è una tela che Guerrieri realizza per la famiglia Brollini di Fossombrone nel 1627, di ritorno da Roma e dopo aver fatto l’esperienza dell’arte di Caravaggio, tanto che molti dettagli del quadro riconducono al maestro lombardo. Collocata in un altare laterale della Cattedrale di Fossombrone, oggi chiusa precauzionalmente dopo le scosse dello scorso anno, la tela porta con sé storie lontane e segrete che giungono fino a noi grazie alla lettura delle immagini, offrendoci la possibilità di ripensare al sacro come una fonte a cui attingere. Con un approccio che tenta di scrutare l’imperscrutabile, anche i cosmi ridisegnati da Gianluca Quaglia rappresentano il tentativo di attingere al sacro o, quantomeno, di osservarlo da lontano, soffermandosi a guardare l’universo e con esso le stelle, immaginando l’infinito.
Ripensando dunque lo spazio architettonico sacro, il visitatore potrà trovarsi immerso in uno scenario che accoglie un palcoscenico sul quale si è invitati a salire per osservare tre diverse “pale d’altare”, ossia tre riflessioni evocative.
Il miglior posto. Un dialogo tra artisti nel tempo alla Villa Reale di Monza è un invito a lasciarsi coinvolgere dall’arte antica e contemporanea su un tema trasversalmente affrontato, offrendo al visitatore chiavi di lettura che favoriscono una possibile relazione con qualcosa di infinitamente grande ma lontano che l’uomo tende e ricerca da secoli.
L’obiettivo della mostra è quello di favorire il restauro di opere d’arte danneggiate dal terremoto e custodite nella città di Fossombrone, grazie alla vendita del catalogo, pubblicato da Silvana Editoriale che si presenta come un interessante volume in cui sono raccolte le fotografie della mostra e i contributi di studiosi italiani quali Stefano Papetti, Michela Gianfranceschi, Renzo Savelli, Marco Luzi, Giancarlo Lacchin, Lorenzo Madaro e Antonio D’Amico.

PROROGA DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AI NUOVI BANDI DELLA FONDAZIONE ADOLFO PINI PER L’ASSEGNAZIONE DI SEI BORSE DI STUDIO E UN ASSEGNO DI RICERCA NEI SETTORI DELLA CREATIVITA’ E DELLA PRODUZIONE ART

I bandi di concorso sono consultabili online al sito www.fondazionepini.it
Scadenza per partecipare prorogata al 15 dicembre 2017


Nuova scadenza per partecipare ai nuovi Bandi di concorso promossi dalla Fondazione Adolfo Pini. La data ultima per candidarsi è stata prorogata al 15 dicembre 2017.

I Bandi di concorso prevedono cinque borse di studio destinate a studenti e ricercatori nei settori dell’arte e della creatività, una borsa di studio rivolta a giovani studenti e laureati, per sostenere progetti inediti in ambito artistico. Insieme alle borse di studio quest’anno la Fondazione Adolfo Pini propone il nuovo Bando di selezione per il conferimento di un assegno di ricerca per svolgere un’attività di studio sulla nozione di casa museo e dimora storica, con particolare riguardo al caso della Fondazione Adolfo Pini.

Il progetto rientra nell’ambito della missione della Fondazione a sostegno e valorizzazione dei giovani talenti nelle diverse discipline culturali. Fino al 20 novembre sarà possibile proporre la propria candidatura ai Bandi secondo le modalità consultabili online al sito www.fondazionepini.it.

Più nel dettaglio, il Bando per l’assegnazione di cinque borse di studio è rivolto a studenti e ricercatori, under 35, delle università, scuole d’arte o di altri centri di competenza, di Milano che svolgano attività di alta formazione, per effettuare un periodo di formazione o di ricerca/lavoro da realizzarsi presso centri internazionali specializzati, che permetterà di approfondire l’analisi dei modelli delle attività artistiche e di crescita dei centri culturali.

La sesta borsa di studio, messa a disposizione dalla Fondazione Adolfo Pini, è invece destinata a studenti e laureati nell’anno solare 2017under 35, con un percorso formativo in ambito artistico, iscritti a istituti di alta formazione, accademie d’arte e università, di Milano, per sostenere, promuovere e valorizzare progetti inediti a vocazione multidisciplinare. La borsa di studio offre l’opportunità di svolgere un’attività di ricerca presso enti nazionali e internazionali, attività finalizzata alla produzione di un progetto inedito che consiste nella realizzazione di una mostra /performance nelle sale della Fondazione Adolfo Pini.

Le sei borse di studio, del valore di 3.000 euro per l’effettuazione di un periodo di stage o di ricerca di almeno due settimane (4.000 euro per un periodo massimo di un mese), saranno erogate per un periodo di formazione/ricerca da concludersi entro il 30 aprile 2018.

Le borse di studio daranno infatti la possibilità ai vincitori di approfondire l’analisi dei modelli delle attività artistiche e di crescita dei centri culturali nazionali e internazionali nel settore creativo di riferimento (arte, comunicazione, nuovi media, design, musica ecc…), di raccogliere esperienze e best practice che possano essere di supporto ai giovani, all’arte e alla creatività oggi, e di verificare quanto stiano facendo a questo proposito i Paesi più interessanti. È inoltre l’occasione per sostenere l’apertura del “Sistema Milanese” alle competenze e professionalità internazionali nel settore delle arti e di riuscire a comparare le migliori pratiche attivate per la crescita delle attività artistiche.

La Fondazione Adolfo Pini propone inoltre, nel suo ampio programma di sostegno ai giovani nelle diverse discipline culturali, un Bando anche per studenti aventi una formazione in ambito artistico e storico-critico, tramite il conferimento di un assegno di ricerca rivolto a studenti, specializzandi e dottorandi, laureati nell’anno solare 2017, in Lettere e Filosofiaunder 35, di istituti di alta formazione e università, di Milano.

L’assegno di ricerca, del valore di 3.000 Euro, della durata di quattro mesi, sarà erogato per svolgere un’attività di ricerca che si svilupperà a partire dallo studio e dall’analisi della nozione di casa museo e dimora storica, fino ad arrivare al caso della Fondazione Adolfo. L’attività di ricerca dovrà produrre, entro i quattro mesi, contenuti di carattere scientifico presentati sottoforma di elaborato s

LEZIONE - SEMINARIO Malavita e Fiumi d'oro incontro con Nicola Gratteri e Antonio Ca

Il giorno 23 novembre, alle ore 15:30, presso l'Aula Magna dell'Università degli Studi di Salerno, si terrà una lezione-seminario con il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri e con il Professore Antonio Nicaso che, partendo dal loro volume intitolato ''Fiumi d'oro'', edito da Mondadori, interverranno sul tema della mafia e apriranno un confronto con il pubblico presente. Gratteri e Nicaso, da sempre impegnati nella lotta alla malavita, hanno già pubblicato insieme un volume di successo, intitolato "La mafia fa schifo" (Mondadori), in cui sono state raccolte le lettere di ragazzi e adolescenti scritte affrontando il tema della malavita organizzata, dalle quali emergono paura e rabbia, ma soprattutto desiderio di ribellione contro l'illegalità. Una sfida culturale che viene dai giovani e dagli studenti, che rifiutano le logiche di violenza e sopraffazione di mafia, camorra e 'ndrangheta e chiedono un confronto diretto con chi lotta quotidianamente contro le realtà malavitose che stritolano il nostro Paese. All'incontro saranno presenti il Magnifico Rettore, Professore Aurelio Tommasetti, il Direttore del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale, Professoressa Mariagiovanna Riitano, la Professoressa Antonia Lezza, Docenti dell'Ateneo salernitano e Dirigenti scolastici.

La pasticceria De Vivo di Pompei è Ambasciatrice del Panettone 2017



Il riconoscimento alla Fiera Nazionale del Panettone e del Pandoro di Roma. Menzione Speciale anche per il Choco Ruhm

La pasticceria De Vivo di Pompei è diventata “Ambasciatrice del Panettone Italiano 2017”.  La proclamazione è avvenuta ieri, domenica 19 novembre, a Roma, nel corso della giornata conclusiva della Fiera Nazionale del Panettone e del Pandoro che si è svolta nel nella splendida cornice del Tempio di Adriano, una location del 145 d.C.

L’azienda dolciaria pompeiana ha ottenuto il prestigioso riconoscimento al termine di un contest attraverso cui i visitatori hanno votato – dopo averli gustati – i panettoni preferiti, preparati appositamente dai 25 produttori presenti alla kermesse e provenienti da tutta Italia, in rappresentanza dell’eccellenza dell’arte pasticcera artigianale, fiore all’occhiello del vero Made in Italy.

Partner della Fiera Nazionale del Panettone e del Pandoro il Consorzio Italiano del Panettone Artigianale, Ente Ufficiale di tutela e valorizzazione del lievitato più importante d’Italia, che è stato presente con una rappresentanza di consorziati.

Per la pasticceria De Vivo il successo è stato doppio: anche il panettone Choco Rhum del pastry chef Vincenzo Faiella, infatti, ha ottenuto la Menzione Speciale 2017 per l’Innovazione del Prodotto.


Cantine di Natale Il 15, 16 e 17 dicembre teatro, buon vino e street food per il Natale del Centro Storico di Molfetta

Nuova sfida e nuovo progetto per l’Associazione Fermento Molfetta. Dal 15 al 17 dicembre, il centro storico di Molfetta  si vestirà di rosso e ospiterà  “Cantine di Natale. Un  evento concepito come progetto di  marketing territoriale  voluto dalle associazioni: Fermento Molfetta, Ser Molfetta, La Voce di Sant’Andrea  per promuovere le tipicità Molfettesi e che vede il  patrocinio morale del Comune di Molfetta. 

Occasioni di regali, idee, la casa di Babbo Natale, punti di ristoro, degustazione  con prodotti tipici, vino, vin brulé, cioccolata calda, caldarroste, pettole,  frittelle, teatro, musica e performance questo e molto altro sarà Cantine di Natale 2017 a Molfetta.   L'evento sarà anche l'occasione per promuovere le ricette tipiche della tradizione, infatti dodici saranno i punti ristoro allestiti per l’occasione presso i quali sarà possibile degustare street food fritto, tra cui pettole e frittelle e  attraverso la storicità dell’associazione panificatori Molfetta  saranno disponibili tutte le varianti de   “il Calzone Molfettese”.
Tutte le ricette tipiche della tradizione saranno accompagnate da buon vino di cantine regionali e nazionali. A impreziosire le serate ci saranno spettacoli teatrali itineranti e performance musicali a tema natalizio a cura della compagnia Il Carro dei Comici. Cantine di Natale sarà anche un modo per fare beneficenza attraverso la casa di  Babbo Natale che coinvolgerà con il suo calore tutti i bambini e permetterà di raccogliere fondi per il Social Market Solidale di Molfetta.  Le cantine aderenti, i punti ristoro e i  vicoli  del centro storico molfettese e gli altri punti espositivi saranno allestititi  in ambientazione natalizia.  Coinvolti anche  aziende agricole molfettesi che promuoveranno  prodotti   agricoli e bricoleurs del territorio.
“Cantine di Natale vuole essere innanzitutto un contenitore di tipicità, - dichiarano dall’associazione Fermento Molfetta - un modo per regalare un  Natale davvero speciale alla città. Siamo uniti da un sentire comune – aggiungono gli organizzatori Luigi Vista, Nico Cirillo e Salvatore Del Vecchio -  fondere le forze imprenditoriali della nostra città, alle tradizioni della nostra terra. Con Cantine di Natale lo facciamo sostenendo  i nostri prodotti tipici, dando valore al lavoro dei nostri artigiani dolciari e panificatori. Molfetta conta una grande tradizione in tema natalizio, -  concludono -   l’intento è di mettere in rete tutte le sinergie possibili e fare sistema per un unico obiettivo:  essere orgogliosi della nostra città, dei suoi prodotti di qualità e di ricette da leccarsi i baffi portandole anche  a livello nazionale.   Dunque, ci sono davvero tutti gli ingredienti perregalarsi un momento di dolcezza aspettando il Natale.” Per informazioni : – fermentoantico@gmail.com tel. 340.6666363 – 349.3820497 - @cantinedinatale

Baccalà Islandese a Gustus Napoli




In questi giorni il Baccalà Islandese si presenta a Gustus Napoli, il salone professionale dell’agroalimentare, enogastronomia e tecnologia

(20 novembre 2017)
 
Inaugurato ieri Gustus, Expo dei Sapori Mediterranei alla Mostra d’Oltremare di Napoli ed il  Baccalà Islandese è ospite con uno stand fino al 21 novembre nell’area della Federazione Italiana Cuochi (HALL 4).

Ieri, 19 novembre, nell’ambito del XIX Congresso della Federazione Italiana Cuochi, ospitato del salone, lo Chef Lorenzo Alessio, Responsabile Junior Team Nazionale Italiana Cuochi e testimonial del Baccalà Islandese, è stato protagonista di uno show cooking dedicato al prezioso ingrediente, durante il quale ha preparato un piatto dal titolo Baccalà in purezza e croccante con cipolla, capperi e curcuma. Presenti con lui sul palco, per dare un contributo più tecnico ai tanti professionisti presenti in platea, anche Kristinn Björnsson, Manager, Food, Fisheries and Agriculture per Promote Iceland, l‘ente che si occupa della promozione del Baccalà Islandese nel mondo e Andrea Eminente di Unifrigo Gadus Spa, azienda tra le maggiori importatrici italiane di Baccalà Islandese.

Il consorzio, cogliendo l'occasione di trovarsi a Napoli, città dove il baccalà è considerato un ingrediente fondamentale della cucina locale, ha deciso di premiare alcuni fortunati tra tutti coloro che visiteranno lo stand a Gustus e che, partecipando ad uno speciale contest legato alla pagina Facebook Baccalà Islandese, potranno ricevere uno dei premi messi in palio, ovvero 3 buoni da spendere presso il ristorante Baccalaria di Napoli, casa dello chef Vincenzo Russo, anch’egli testimonial dal consorzio.

lunedì 20 novembre 2017

Predappio: in scena “Fiori d’acciaio”, omaggio all’universo femminile


Spettacolo in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, sabato 25 novembre al Teatro Comunale
 
 
PREDAPPIO (FC) – L’universo femminile raccontato nelle sue tante sfaccettature è al centro dello spettacolo “Fiori d’acciaio”, in scena al Teatro Comunale di Predappio sabato 25 novembre alle 21.00. La pièce, tratta dal dramma “Steel Magnolias” di Robert Harling, racconta storie di amicizie al femminile, un microcosmo in cui s’intrecciano momenti comici e tragici raccontati in modo commovente e delicato.
 
In scena la compagnia Malocchi & Profumi, che dedica questo lavoro all’attrice e regista forlivese Maria Letizia Zuffa, scomparsa nel 2016.
Lo spettacolo, ad ingresso libero, si svolge in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.