giovedì 19 ottobre 2017

Ristogolf al rush finale: l’ultima gara si gioca a Terme di Saturnia



Dopo un’intensa stagione sui campi da golf più belli d’Italia, la quinta edizione del Circuito Ristogolf 2017 by KitchenAid & Estra arriva all’ultimo appuntamento, l’atteso evento finale del 27, 28 e 29 ottobre a Terme di Saturnia Spa & Golf Resort.

Ideato nel 2012 dall’Associazione Ristoratori Albergatori & Co Golfisti, fondata dagli chef stellati Enrico Cerea, Giancarlo Morelli, Davide Scabin, Norbert Niederkofler e guidata dal direttore Dario Colloi, golf professional e golf manager, Ristogolf cresce grazie agli Sponsor, Soci, Golf Club e Media. Il Circuito Ristogolf ha riservato molte sorprese durante l’estate appena trascorsa: cinque tappe di gusto, evoluzioni sul campo, scenari verdi mozzafiato, piatti gourmet e grandi chef ospiti hanno animato la stagione, rendendola forse la più emozionante di sempre.
Edizione 2017
Il percorso è stato lungo, i golfisti sono partiti il 17 maggio dal Golf Club Barlassina, in provincia di Monza Brianza, per poi arrivare in Piemonte il 14 giugno al Golf Club Margara di Alessandria. Per la terza tappa, il 7 luglio, i giocatori hanno viaggiato fino al cuore della Maremma toscana dove l’Argentario Golf Resort & Spa li ha accolti in un paradiso naturale bagnato dal mare. Ristogolf ha ripreso la sua corsa a settembre, prima al Golf Club Colli Berici in provincia di Vicenza, poi al Franciacorta Golf Club di Brescia per una speciale tappa rosa dedicata alle donne a favore di Doppia Difesa Onlus. Ora, giunti all’ultimo incontro, i golfisti ritornano in Toscana per concludere la gara in grande stile in un fine settimana dedicato a buon cibo, buon bere, sport e benessere.
A fare da cornice alla finale sarà l’esclusivo Terme di Saturnia Spa & Golf Resort.  Ruscelli, ostacoli d’acqua, bunker di sabbia silicea, zone collinari e alcuni fairway ondulati rendono il campo di Saturnia particolarmente suggestivo, oltre alla presenza dei tanti animali che popolano la Maremma. Inoltre, a disposizione dei partecipanti ci sarà anche la Spa e la piscina con sorgente termale per regalare qualche giorno di relax e benessere in spirito Ristogolf.
La finale
Si comincia venerdì 27 ottobre, all’arrivo i giocatori avranno la possibilità di testare le 18 buche del percorso e prepararsi alla gara ufficiale del giorno successivo. La sera sarà organizzata una cena di benvenuto tipica toscana con prodotti del territorio, e nell’occasione verrà realizzata una lotteria di beneficenza per raccogliere ulteriori fondi a favore di Doppia Difesa Onlus. I giochi entreranno nel vivo sabato 28 ottobre, in una giornata ad alto tasso di emozioni. Durante la gara, i finalisti si sfideranno fino all’ultima buca per la vittoria del Circuito Ristogolf 2017 by KitchenAid & Estra. Al rientro dal campo, poi, ci sarà la grande cena di gala realizzata a più mani da ben 5 stelle Michelin, che vedrà all'opera gli chef di Terme di Saturnia Giuseppe Zibetti e Alessandro Bocci, insieme agli chef Giancarlo Morelli, Claudio Sadler, Massimiliano Musso e al pastry chef Davide Comaschi, campione del mondo di cioccolato e pasticceria. A seguire, le premiazioni sveleranno finalmente il nome della coppia vincitrice e si festeggerà con intrattenimento musicale e after dinner. Domenica 29 ottobre sarà tempo di saluti, una giornata libera per concludere il viaggio appassionante di Ristogolf 2017.
Golf e beneficenza
Nel corso dell’evento finale verrà consegnata l’intera raccolta fondi della stagione a Fondazione Doppia Difesa Onlus, associazione nata nel 2007 dalla volontà di Michelle Hunziker e di Giulia Bongiorno di aiutare coloro che subiscono discriminazioni e violenze ma non hanno il coraggio o le capacità di denunciare. Fornisce consulenza e assistenza legale e psicologica, oltre a svolgere attività di sensibilizzazione verso l’opinione pubblica.
Appuntamento quindi a Terme di Saturnia Spa & Golf Resort, sempre al motto di Ristogolf: “Giocare a golf, mangiare bene, bere bene e tanta voglia di divertirsi!

Un grande ringraziamento a tutti gli sponsor che hanno sostenuto Ristogolf:

Title Sponsor
KitchenAid e Estra

Premium Sponsor
Shiseido, Angiolina, Nespresso, Deloitte
Partner Sponsor
Molino Dallagiovanna, Glenmorangie Scotch Whisky, Veuve Clicquot, Coppini Arte Olearia, Rivolta Carmignani,   Acqua Panna S.Pellegrino, Zonin 1821, Arco Industria Arredamenti, Alessi , 3B Meteo, Cacao Barry, Rovetta
Official Supplier
Callaway, Compagnia Toscana Sigari, Le Soste, Donati Advertising, ASPI
Media Partner
MyChef.tv, Il Mondo del Golf Today, La Màdia
Tutti insieme per
Fondazione Doppia Difesa Onlus
Organizzazione a cura di
Colloi Golf Plus

TAVOLA ROTONDA - DIALOGO SULL’ARTE PAKISTANA CONTEMPORANEA

Italian Friends of The Citizens Foundation TCF 
organizza un incontro con Faiza Butt,
una delle maggiori artiste pakistane contemporanee,
e Rosa Maria Falvo e Marco Meneguzzo

16 novembre 2017
ore 18
Museo Diocesano
Corso di Porta Ticinese 95, Milano

Italian Friends of The Citizens Foundation TCF (IFTCF), nell’ambito di Art for Education: Contemporary Artists from Pakistan, la prima mostra collettiva di arte contemporanea pakistana organizzata in Italia, ha indetto per l’occasione un Concorso per Artisti Emergenti Pakistani. Le opere dei tre vincitori saranno esposte durante la mostra prevista in autunno 2018 a Milano.

La tavola rotonda è l’occasione per iniziare un confronto e un dialogo sull’arte pakistana contemporanea e annunciare i vincitori del Concorso. I tre vincitori saranno scelti da una giuria internazionale formata da Micol Forti, Murtaza Jafri, Luigia Lonardelli, Marco Meneguzzo, Quddus Mirza, Rashid Rana, Iolanda Ratti e Adeela Suleman.

Art for Education: Contemporary Artists from Pakistan, mostra promossa e organizzata IFTCF, fa parte di un progetto nato per sostenere, attraverso il linguaggio universale dell’arte, l’istruzione femminile in Pakistan. Due le curatrici della mostra: Salima Hashmi, artista, critica e intellettuale pakistana e Rosa Maria Falvo, critica e scrittrice italiana. Il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano ospiterà la mostra collettiva nell’autunno del 2018, prima occasione per conoscere e apprezzare in Italia le opere degli artisti pakistani contemporanei.

La tavola rotonda è un primo approccio per illustrare la ricchezza culturale e il fermento sociale del Pakistan, un paese ancora poco noto in Italia. L’arte pakistana contemporanea è  fortemente simbolica e concettuale; e rispecchia e sottintende le contraddizioni della società attuale. È rivoluzionaria perché sa parlare sottovoce ma in maniera potente, si proietta oltre i confini nazionali celebrando le proprie tradizioni, conserva idealismo e passione, nonostante la realtà quotidiana talvolta drammatica che la circonda.

Ospite d’onore della Tavola Rotonda sarà Faiza Butt, una delle maggiori artiste pakistane contemporanee, che dialogherà con Rosa Maria Falvo, co-curatrice di Art for Education: Contemporary Artists from Pakistan, e Marco Meneguzzo, critico d’arte, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e membro della Giuria del Concorso per Artisti Emergenti.

In Pakistan, il progetto educativo di TCF è molto conosciuto e fortemente sostenuto da artisti affermati, che offrono con il proprio lavoro un supporto alle scuole di altissimo livello gestite dall’ente pakistano. Per gli artisti emergenti selezionati, rigorosamente under 40, partecipare al Concorso ed esporre le proprie opere nella mostra Art for Education: Contemporary Artists from Pakistan è stato un ulteriore stimolo per prendere parte a un progetto condiviso e rilevante per il loro Paese. I vincitori avranno l’opportunità di essere ospitati per una residenza artistica presso Villa Poggio Verde a Barzanò nel maggio 2018.

Educazione e creazione artistica sono da sempre strettamente connessi in Pakistan: è per questo motivo che Italian Friends of TCF ha scelto l’arte, che è linguaggio universale, per avvicinare Italia e Pakistan e sostenere con passione l’attività di TCF.  
The Citizens Foundation TCF è un’organizzazione pakistana non governativa, laica e senza scopo di lucro, fondata nel 1995 da un gruppo di professionisti e imprenditori illuminati del Pakistan. Fin dalle sue origini TCF ha promosso l’istruzione di qualità per i più bisognosi, favorendo in particolare l’educazione femminile. Oggi infatti TCF nelle proprie scuole garantisce l’uguaglianza di genere, dove le allieve raggiungono il 50% e le classi sono rigorosamente miste. TCF, grazie al costante impegno dei suoi promotori e a un’organizzazione consolidata in 22 anni di attività, ha formato un corpo docente esclusivamente femminile, che raggruppa in oltre 1.441 scuole 204.000 allievi, in un paese dove l’analfabetismo è ancora dilagante.
Italian Friends of The Citizen Foundation (IFTCF) sostiene l’impegno educativo di TCF a favore dell’istruzione femminile in Pakistan e organizza mostre, pubblicazioni di libri ed eventi per la raccolta fondi necessari a questo importante progetto. In parallelo, Italian Friends of TCF intende favorire la conoscenza e la diffusione della cultura e dell’arte del Pakistan nel nostro Paese.

mercoledì 18 ottobre 2017

VACCHE FELICI, LATTE NOBILE: OCCHIO ALLA SPESA CONSAPEVOLE A Valenzano, il grande successo della scienza che si racconta ai consumatori

Andiamo a fare la spesa, ci sono sei caciocavalli, in apparenza tutti uguali. Ma a guardare bene, con qualche secondo di attenzione, notiamo subito la differenza: è il colore. Dipende da come l’animale è stato alimentato: la differenza inizia qui, e non è solo racchiusa nel prezzo. “Latte 4.0 – Istruzioni per il futuro”, che oggi nell’Aula Magna della facoltà di Veterinaria a Valenzano ha fatto un focus sulla preziosa materia prima, ha spiegato la qualità a partire dal pascolo fino ad arrivare sulla nostra tavola.
Esistono le vacche felici? Sì, il benessere animale è un obiettivo possibile ed il rispetto verso le vacche porta a contenuti salutistici a noi consumatori. “Il latte è omologato perché gli animali non possono scegliere cosa mangiare, sono in stalla, relegati al ruolo di bio trasformatori di derrate alimentari zootecniche, che quando va bene – dice il dott. Michele Polignieri, responsabile scientifico dell’evento - sono costituite da mangimi con un po’ di fieno, la cui conduzione in regime di allevamento condizionato li condanna al rango di animaloidi produttori di simil latte e simil carne”. Qui la diversità vegetale che plasma prati e pascoli è una pura chimera, ci si rassegna ormai ”a ciò che passa il convento”.
Un SOS, insomma, per un comparto in profonda crisi come quello zootecnico dove si continua a produrre troppo latte, senza badare alla sua qualità intrinseca e senza condividere con i consumatori i giusti strumenti di conoscenza, per fare la differenza con le loro scelte di acquisto.
Ma i formaggi sotto il cielo sono una realtà? Il “latte nobile”, con le sue basi scientifiche in piena attuazione, lo ha illustrato il prof. Roberto Rubino. E gli illeciti? Molto spesso vengono dall’estero, ad iniziare dalla materia prima con cui nutrire gli animali, ha spiegato il generale Giuseppe Giove, comandante Regione Carabinieri Forestale Emilia Romagna, precisando che l’azione dell’Arma è sinergica con il resto dell’UE soprattutto sul fronte della prevenzione.
LATTE DA AZIENDE BIODINAMICHE E CONVENZIONALI – Un confronto indispensabile, visto il grande interesse dei consumatori verso gli alimenti biologici e biodinamici. E le differenze, come dimostra la ricerca, ci sono partendo dalle analisi qualitative di terreni, dei semi di cereali e dei campioni di latte da aziende biodinamiche e convenzionali, come ha evidenziato la professoressa Lucietta Betti del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’università di Bologna. Utilizza un tipo di analisi basata su un approccio di tipo olistico, che considera cioè il prodotto come un “tutto”, non suddiviso nelle singole parti.
LATTE, ISTRUZIONI PER L’USO AL SUPERMERCATO – Latte fresco oppure a lunga conservazione? O di alta qualità? O microfiltrato? Come orientarci quando facciamo la spesa? Lo abbiamo chiesto alla professoressa Giuseppina Tantillo, direttrice della scuola di Specializzazione Ispezione sugli Alimenti. E la risposta, a sorpresa, è stata che bisogna concentrarci su di un organo nascosto: il microbiota intestinale, sul quale si è poi soffermato in dettaglio il prof. Loreto Gesualdo, direttore del Dipartimento di Medicina UNIBA.
Benvenuti batteri “buoni”, quelli che fanno bene alla flora intestinale e che sono contenuti nel latte fresco pastorizzato. Il latte Uht, invece, sterilizzato da un trattamento termico che ha eliminato tutta la flora nativa di cui invece il nostro organismo ha bisogno per il microbiota intestinale. Insomma il latte Uht è solo una emulsione di acqua, grassi e proteine quasi senza vitamine, che ha perso la componente salutistica. Il latte di alta qualità fresco pastorizzato ha un maggiore concentrato di siero proteine, utili nutrizionalmente: contengono amino acidi essenziali che il nostro corpo ha bisogno di introdurre con la dieta.
Il latte microfiltrato, NON può essere chiamato fresco perché in esso si va a bloccare la flora nativa (cioè quella probiotica e che fa bene alla salute). Anche in questo caso è un latte sterile e corretto dal punto di vista nutrizionale ma non quello da salutistico.
Latte pastorizzato, cioè con trattamento termico a bassa temperatura, significa che ci assicura la base della qualità di ogni alimento che è quella igienico sanitaria: non ci deve fare male.
Agli adulti il latte fa bene oppure no? “La caseina è come un enorme gomitolo di proteine fra loro aggrovigliate, che richiedono enzimi per essere digerite e che ci affaticano molto”, risponde la professoressa Tantillo. Il latte parzialmente scremato o scremato sono più leggeri per la digestione? Assolutamente no, dice Tantillo, il carico di caseina resta e viene solo diminuita la percentuale dei grassi animali (quindi va bene per eventuali diete). Ed il calcio di cui anche gli adulti hanno bisogno? Lo possiamo assorbire da formaggio e yoghurt, in cui caseine e lattosio sono già digeriti, ma a condizione che sia stato usato il siero innesto e non l’acido citrico. Occhio al latte senza lattosio, perché anche in esso le caseine, difficili da digerire, restano.
LATTE BOVINO: PUGLIA “CAPITALE” ITALIANA
Va riaffermato il primato della Puglia, quale maggiore polo zootecnico nel Mezzogiorno, in termini di quantità per il latte bovino: che latte produciamo, è il futuro da esplorare. Ecco i dati produttivi del latte bovino italiano in dettaglio:
ITALIA: 11.000.841 tonnellate
PUGLIA: 344.103 tonnellate
SICILIA: 178.549 tonnellate
CALABRIA: 60.290 tonnellate
BASILICATA: 120.022 tonnellate
CAMPANIA: 201.879 tonnellate
MOLISE: 68.956 tonnellate
ABRUZZO: 69.861 tonnellate
Fonte: Associazione Regionale Allevatori Puglia

BORGHI D’EUROPA ALLA GRANDE KERMESSE DI BOTTIGLIE APERTE 2017



Grande appuntamento quello tenutosi al Palazzo delle Stelline a Milano
Milano, 15 Ottobre 2017- La sesta edizione di Bottiglie Aperte, tenutasi nella splendida cornice del Palazzo delle Stelline a Milano dal 15 al 16 Ottobre c.m. , a due passi dalla Chiesa di S. Maria delle Grazie (dove è conservato il celeberrimo Cenacolo Vinciano), ha registrato un afflusso di persone superiore all’edizione dell’anno scorso, confermandosi come kermesse del settore vitivinicolo non solo milanese (4000 presenze in 2 giorni!), ma anche italiana.
Nei 2 giorni Bottiglie Aperte, ideata e voluta da Federico Gordini, ha presentato al banco d’assaggio delle cantine notevoli e organizzato delle masterclass tematiche importanti, condotte da grandi esperti del settore come Cristiana Lauro, Adua Villa, Ernesto Abbona, Daniele Cernilli, Renzo e Riccardo Cotarella, Luca D’Attoma, Andrea Grignaffini, Luciano Ferraro, Giampaolo Gravina, Alessandro Rossi, Orazio Vagnozzi, Bruno Vespa, Riccardo Silla Viscardi, con l’obiettivo di avvicinare produttori ed operatori Horeca e fare rete.
Tra i giornalisti e comunicatori presenti, non poteva mancare la redazione milanese di Borghi d’Europa, che ha degustato alcuni vini eccellenti, selezionati tra i 150 produttori presenti.
Come bianchi sono stati provati i Prosecchi di Nino Negri (Valdobbiadene), il Friulano e la Ribolla di Ronco dei Tassi di Cormòns (Udine), le bollicine Metodo Classico di Travaglino, Cà del Gè, Bruno Verdi e La Manuelina dell’Oltrepo Pavese, il Roero Arneis di Ceste (Govone, Cuneo), il Timorasso di la Zerba di Volpedo dei Colli Tortonesi, l’ottimo Verdicchio di Matelica di Borgo Paglianetto (Pagliano di Matelica, Macerata), concludendo con una splendida verticale di Verdicchio di Jesi di Federico Mencaroni (Ancona) e con i bianchi abruzzesi come Pecorino e Passerina di Biagi del Teramano.
Come rossi invece, Borghi d’Europa ha provato il Malbech della famosa Cantina Loredan Gasparini di Volpago del Montello (Treviso), la Schiava e il Lagrein di Peter Zemmer (Alto Adige), il Nebbiolo di Donnalia di Salussola (Biella) e l’Aglianico de le Cantine del Notaio di Rionero in Vulture (Potenza): tutte grandissime etichette, che hanno fatto risplendere ancora di più la settima edizione di Bottiglie Aperte.


LE VIE DEL CAFFE’ : IL CAFFE’ DEL FUTURO SI CHIAMA MOKAITALIA


Uno dei più interessanti stand di Host, la Fiera di Milano dedicata all’Horeca, è senza dubbio quello di FUTURBAR GREEN, una rassegna delle innovazioni rispettose dell’ambiente nel comparto Bar e Ristoranti. All’interno di questo stand collettivo, l’espositore più importante è senza dubbio CAMST, con il suo prototipo di Ristorante innovativo “Gustavo”, ma certamente quello che attira di più i visitatori è il desk di MOKAITALIA, con i suoi aromatici caffè, serviti in originali tazzine di biscotto.
L’azienda Mokaitalia anche in questa occasione ha infatti mostrato la sua grande capacità nella ricerca e nella selezione di prodotti di qualità (è anche Broker di una piantagione Monorogine Colombiana per il commercio del caffè crudo, di altissima qualità Arabica che sorge a 1500 sl/m) e si occupa di tutte le fasi dalla raccolta all’importazione del crudo, dal porto di Cartagena ai porti di Trieste, Genova, Napoli. Seguono le operazioni di tostatura e di miscelazione, per la produzione di caffè, che viene proposto in grani, macinato o in capsule, compatibili con tutte le principali macchine da caffè espresso. Infine l’Azienda propone originali macchine da caffè monouso a cialde, che possono essere usate anche in auto.
Mokaitalia si propone dunque come un perfetto esempio di quel rinnovato impegno da parte di tante Aziende Italiane alla ricerca della qualità nel mondo del caffè che ci auguriamo possa in breve tempo permettere all’Espresso Italiano di conquistare il riconoscimento Unesco quale Patrimonio dell’Umanità.
Gianluigi Pagano
 
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martedì 17 ottobre 2017

ANTICA PASTICCERIA MUZZI PROPONE UN PREZIOSO NATALE 2017

La proposta dell’azienda Muzzi per il Natale 2017: il Pandoro Classico assieme all’eleganza delle decorazioni natalizie firmate dalla Maison RCR e il Panettone Imbibito al Passito di Pantelleria con uvetta imbevuta nel vino della Cantina Miceli.


L’Antica Pasticceria Muzzi unisce alla raffinata confezione del Pandoro Classico, vincitore delle Tre Stelle al Superior Taste Award 2017, l’eleganza dei preziosi segnaposto in cristallo di design natalizio, prodotti in differenti varianti dalla Maison RCR, la più importante cristalleria in Italia e tra le più grandi al mondo. I “Crystal Wishes” sono  in regalo con ogni panettone e pandoro della linea Gran Classica, accuratamente incartati a mano.
L’Antica Pasticceria Muzzi propone per il Natale 2017 anche il Panettone Imbibito al Passito di Pantelleria in scatola, con uvetta imbevuta nel vino dell’azienda Miceli, storica cantina siciliana. Un’ulteriore eccellenza che si avvale del premio Tre Stelle d’oro al Superior Taste Award 2017.
Da oltre 80 anni l’azienda Muzzi vanta l’eccellenza nella produzione grazie all’utilizzo del lievito madre per tutte le preparazioni e di ingredienti di alta qualità.

Pandoro Classico, 1000 g: 19 euro
Panettone Gran Cioccolato Incartato, 1000 g: 25 euro
Panettone Imbibito al Passito di Pantelleria, 1000 g: 26 euro


30 pnd grancl inc      14 Gran ciocco grancl inc      92 Imbibito Passito e mignon
              


             

Borsari COLORI

L’ANATRA ALL’ARANCIA® BORSARI: LA PROPOSTA PER UN NATALE ORIGINALE
 L’Anatra all’Arancia®, il dolce da ricorrenza unico nel suo genere, è un prodotto firmato Borsari  da trentasei anni: una punta di diamante dell’azienda veneta.

Borsari Maestri Pasticceri, marchio appartenente al Gruppo IDB, si ispira alla tradizione dei dolci di Verona e prende il suo nome dalla famosa Porta Decumana della città. L’azienda propone per il Natale 2017 uno dei suoi storici prodotti di punta, l’Anatra all’Arancia®: rinnovata nel packaging con 1.000.000 di pezzi, rappresenta la testimonianza di una continua e costante crescita di interesse sul mercato nazionale ed internazionale.
Disponibile nei pratici ed eleganti astucci regalo, l’originale dolce si presenta nella sua caratteristica forma, che ricorda un’anatra con un inconfondibile becco giallo. La ricetta è realizzata seguendo i metodi artigianali, con un costante occhio di riguardo alla scelta delle materie prime e alla selezione degli ingredienti, quali uova freschissime e le migliori farine. La lievitazione naturale conferisce al prodotto uno straordinario equilibrio, arricchito dalla rotondità del burro e dai profumi di vaniglia. Una vera esperienza di gusto che racchiude un cuore dolce alla crema d’arancia e un croccante rivestimento al cioccolato.

Anatra all’Arancia®, 750 g: 9,15 euro


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Borsari COLORI

NEL CUORE DI BORSARI BRILLA UNA STELLA
L’originale Cuor di Pandoro® viene  riproposto quest’anno in tre gustose varianti, dalla storica azienda veronese Borsari,  per accogliere al meglio il Natale 2017.

Il Natale 2017 firmato Borsari è a forma di stella. Il Cuor di Pandoro®, specialità dolciaria del prestigioso marchio legato alla tradizione della città di Verona, patria del Pandoro, porterà sulle tavole degli italiani una giocosa e raffinata delizia, per rendere ancora più speciale la festività in famiglia.
Un’originale stella dal cuore morbido e delizioso sarà proposta al pubblico in tre differenti varianti per soddisfare tutti i gusti: “Cuor di Pandoro® Classico”, dalla tradizionale pasta soffice e di colore dorato e dall’aromatico profumo di burro e vaniglia; “Cuor di Pandoro® Frutti di bosco” con pezzetti di frutta semi candita e “Cuor di Pandoro® Crema gianduia”, farcito con la tradizionale crema al cioccolato e nocciole, eccellenza della migliore tradizione della pasticceria.
Il Cuor di Pandoro® si caratterizza per l’esclusività della sua forma e per l’incarto di pregio, realizzato rigorosamente a mano, che riporta graficamente la storica Porta Borsari, monumento  simbolo  della città di Verona, da cui l’azienda trae il nome dalla nascita del suo primo laboratorio artigianale. Prodotto con il rispetto dei tempi lunghi di lievitazione, il Cuor di Pandoro® conserva ben salda la sua connotazione artigianale di alto livello,  riscontrabile anche nell’uso delle materie prime e nella scelta degli ingredienti.
Il  Cuor di Pandoro® è conosciuto e apprezzato in oltre 60 Paesi nel mondo e il suo marchio e la sua forma sono state registrate già nel 2001 al fine di proteggerne l’unicità e l’inimitabilità nel tempo.
Cuor di Pandoro®, 1000 g: da 11,30 a 11,90 euro

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APERITIVI MUSICALI

APERITIVI MUSICALI 2017-2018…una nuova ed entusiasmante rassegna che festeggia la sua XI Edizione con idee innovative e programmi conosciuti, riuscendo sempre a garantire le proposte di grande qualità che l'hanno contraddistinta nel tempo.

L’XI Edizione degli Aperitivi Musicali domenicali con la Direzione Artistica del M° Emir Saul presenta il nuovo cartellone di sei concerti, dal 5 novembre 2017 al 25 febbraio 2018 con la partecipazione di artisti affermati di rilevanza nazionale ed internazionale e di giovani  dall’indiscusso talento che danno ancor più lustro alla nostra rassegna. Tutti i concerti si terranno al DIM Teatro Comunale di Castelnuovo del Garda Via S. Martino, 4 (loc. Sandrà) con inizio alle 17.30.  


Domenica 22 ottobre alle 18.30

 ”partiremo” quindi con una novità: 

CONCERTO DI APERTURA 
 INGRESSO LIBERO

Il concerto è dedicato a
 Dionigio Canestrari
 musicista e compositore veronese (1865-1933) nacque a S. Martino Buon Albergo, nel primo Novecento fu conosciuto e molto stimato, anche all’estero, come autore di numerosissime composizioni per organo, armonio e pianoforte. Molteplici furono gli argomenti da lui trattati e, se la maggior parte degli stessi era ispirata a grande religiosità, non fu trascurato l’amore per la patria, per la famiglia e per gli autori classici, quali, ad esempio, Virgilio e Dante.

 Si esibiranno
  Sara Tommasini contralto
 Anna Ussardi soprano 
Marco Galifi baritono
 accompagnati al pianoforte e harmonium da
 Elisa Bordin e Marcello Rossi,
 con la partecipazione del 
Coro “Dimostrazioni Armoniche” 
 con la Direzione del M° Marcello Rossi.


 In tale occasione sarà possibile abbonarsi alla rassegna invernale degli Aperitivi Musicali che inizierà 

 il 5 novembre 2017  con il Duo formato da Arnaldo De Felice, uno tra i più importanti oboisti e compositori italiani, e Cristiano Burato, considerato a livello internazionale uno dei maggiori pianisti della sua generazione. Propone un programma dedicato a compositori italiani e a brani propri (Ponchielli, Marcello/Bach/De Felice, Scarlatti, De Felice, Dallapiccola, Verdi/Pasculli).

Il 19 novembre ospiteremo un Quartetto di Bolzano, composto da Fan Hua, Claudio Marinone e Valentina Resch  (flauti) e Cheng Xinqi  (pianoforte), tre flauti ed un pianoforte che offrono una grande varietà di possibilità. I giovani musicisti si alterneranno sul palcoscenico dando vita 
a diverse formazioni che arricchiranno la serata con pezzi che vanno dal classicismo ai contemporanei 
(Kuhlau, Hugues, Clarcke, Doppler, Rettagliati, Moyse).

Seguirà il 3 dicembre un trio di cantanti argentini (Eliana Bayón, Cecilia Lapponi  (soprani), Gustavo Porta (tenore), Andres Juncos  (pianoforte) due dei quali molto noti al pubblico veronese perché da oltre 25 anni abitano e si esibiscono in questo territorio. Ci offriranno un repertorio di opera lirica con arie anche in spagnolo di autori sudamericani e con la Zarzuela (Ponchielli, Mozart, Donizetti, Mascagni, Bizet, Panizza, Gimenez, Penella e altri).

Il 21 gennaio con l’inizio del nuovo anno, per l’occasione, sarà la volta di  MUSICAPERTA. E’ un progetto che nasce sulla base del trio d'archi formato da Corrado Bolsi al violino, Gisella Curtolo alla viola e Ángel Luis Quintana al violoncello. L'amore per la musica da camera e l'unione delle loro esperienze li ha portati a fondare un ensemble che collabora con diversi artisti per diffondere un repertorio che va dal barocco al contemporaneo (Kodaly, Sibelius, Klein, Schubert, Beethoven).

L’11 febbraio potremo apprezzare il Quartetto EoS, un quartetto di musicisti emiliano-romagnoli (Matteo Salerno (flauto), Aldo Capicchioni, Aldo Maria Zangheri, Fabio Gaddoni (archi) con una visione musicale aperta, che ha portato i musicisti a cimentarsi in repertori sempre più vasti e ad alternare, nelle loro esibizioni, parti del repertorio classico con altre di musica moderna, leggera e jazz, con arrangiamenti, curati da loro stessi (Bach, Haydn, Mozart, Gershwin, Mancini, Morricone, Rota).

Il 25 febbraio a chiudere la rassegna, avremo il piacere di ospitare Windkraft Ensemble Trio, formato da Roberta Gottardi e Roberto Gander, due grandi clarinettisti, specializzati nell’eseguire musica  contemporanea, con esibizioni in importanti festival italiani ed esteri e da Giulio Garbin al pianoforte (Mendelssohn, Müller, Bärmann, Poulenc, Mangani)                          



- BIGLIETTO INTERO  € 10,00 
- BIGLIETTO RIDOTTO  € 8,00 (entro i 25 anni – oltre i 65 anni)
- Gratuito fino al 15° anno d’età

 ABBONAMENTI

- dal 23 ottobre 2017
presso la Biblioteca Comunale di Castelnuovo d/G
Piazza della Libertà, 4
durante l'orario di apertura al pubblico.
- INTERO € 35,00
- RIDOTTO € 30,00 (entro i 25 anni – oltre i 65 anni)
- GRATUITO fino a 15 anni
Informazioni:
388-3476176  (Associazione)
045-6459972 (Biblioteca Castelnuovo d/G - biblioteca@castelnuovodg.it)
Amici della Musica del Lago di Garda
Piazza della Libertà, 4
37014 Castelnuovo del Garda (VR)
C.F./P.IVA: 03720600232